Vivere in Europa in pensione: i migliori posti dove trasferirsi

Ci sono tanti posti dove andare a vivere in Europa in pensione, sia per motivi pratici come quello di trovare un posto dove il costo della vita è più basso, o dove ci sono agevolazioni fiscali per anziani, o perchè magari si ha un parente, un compagno/a di quel paese, o solo perchè quella nazione piace, oggi cerchiamo di vedere dove vivere in Europa in pensione.
Vanno via dall’Italia per andare a vivere in pensione all’estero.
Nello scegliere la Nazione dove trasferirsi incidono diversi fattori. C’è chi decide si “svoltare” rimanendo in Europa e le motivazioni sono semplici, nelle nazioni europee abbiamo la stessa moneta, leggi molto simili, lo stesso dicasi per la cultura, sappiamo già di essere accolti molto bene dalla popolazione locale proprio perchè ormai l’Europa è una casa comune, ci ‘sentiamo’ più europei. Basta conoscere la lingua inglese e si può praticamente girare tutto il vecchio Continente senza grossi problemi di comunicazione; non bisogna fare il cambio della valuta nè bisogna fare una nuova assicurazione nè avere un passaporto, come accadeva fino a pochi anni fa’. L’obiettivo per la maggioranza è di riscuotere la pensione lorda.

Dove trasferirsi a vivere in pensione in Europa: l’Irlanda

L’Irlanda è diventata una delle mete più ambite per chi ama il mondo anglosassone. Con la Brexit, infatti, la Gran Bretagna, è divenuta meno appetibile. A breve i cittadini europei (pensionati inclusi) saranno degli emigrati. Il fascino irlandese non è l’unica motivazione che spinge a scegliere questa terra molto tradizionalista e moderna al tempo stesso. Vi sono numerose esenzioni e un’ampia no tax area che tocca i 36 mila euro per le famiglie.
Il costo della vita non differisce molto da quello italiano. Anzi. Per i prodotti alimentari si spende in media fino al 30% in più. Il sistema sanitario è a pagamento. Vantaggioso è l’acquisto di un immobile anche a Dublino dato che i prezzi del mattone sono scesi parecchio. Vivere in Irlanda è perlopiù una scelta per pensionati benestanti che vogliono immergersi in una realtà culturalmente diversa dal nostro Paese e dove trascorrere la pensione in completo relax e imparando l’inglese.

Vivere in Europa in pensione: i migliori posti dove trasferirsi

Trasferirsi a vivere in Europa in pensione: le Isole Canarie

Un’altra meta preferita per i pensionati che scelgono di rimanere in Europa, sono le isole Canarie. Una delle motivazioni principali è legata al clima che è ottimale in ogni stagione con temperature tra i 18 e i 30 gradi. Il costo della vita è inferiore all’Italia. In quanto territorio appartenente alla Spagna, (qui conviene imparare velocemente lo spagnolo) le isole rientrano nell’Unione Europea ma vantano un regime fiscale agevolante. I pensionati Inps residenti alle Canarie ricevono la pensione lorda, quella contributiva e non complementare o integrativa. A buon mercato anche le abitazioni da acquistare. Alle Canarie però bisogna fare i conti con il turismo massivo e con una burocrazia non dissimile da quella italiana.

Vivere in Europa in pensione: Cipro

Cipro è una Nazione vantaggiosa per i pensionati che pagano tasse molto ridotte. La tassazione varia in base a degli scaglioni. Sino a 19.500 euro non si pagano tasse, sui successivi 8.500 euro si paga il 20%. Sullo scaglione di altri 8.300 euro si paga il 25%, tra i 36.301 e i 60 mila si paga il 30%, oltre il 35%. Stesso regime vale per i pensionati. Per avere diritto alla tassazione a Cipro ci si deve iscrivere al registro dell’immigrazione.

Andare a vivere in Europa in pensione: la Romania

La Nazione europea più vantaggiosa sul fronte del costo della vita è la Romania, dove la burocrazia è semplificata e le tasse sono basse. Chi sceglie di andare a viverci deve adattarsi ad usi, costumi e tradizioni non sono molto diversi dai Nostri, specialmente per quanto riguarda la lingua.
La lingua romena è una lingua di origini latine per Noi veramente semplice da imparare.
Anche a livello fiscale ci sono molti vantaggi da tenere in considerazione.

Perchè tanti pensionati italiani decidono di andare a vivere in Portogallo?

La pensione italiana in Portogallo viene percepita al lordo e non viene applicata alcuna tassazione. Un assegno di 1.000 euro si “traduce” pertanto in 1300 euro. Basta diventare residenti non abituali. Per un decennio si ha diritto all’esenzione dalle tasse sulla pensione. E’ sufficiente vivere 183 giorni all’anno in Portogallo. Inoltre in questo Paese il costo della vita è inferiore.

I paesi europei più vantaggiosi economicamente per andarci a vivere: La Bulgaria e l’Albania

Sono numerosi i pensionati italiani che si trasferiscono a vivere in Albania e in Bulgaria. Sempre di più coloro che scelgono il territorio bulgaro per i notevoli vantaggi fiscali che i pensionati trovano nel Paese. Con una pensione di 800 euro si può vivere discretamente, certamente meglio che nel nostro Paese. Il pensionato italiano può ricevere la pensione su un conto corrente bancario preferibilmente bulgaro. La tassazione agevolata al 10% si ottiene facendosi accreditare la pensione in Bulgaria e denunciando i redditi presso il Ministero delle Finanze bulgaro in un NAP. Si dovrà pagare la doppia tassazione – quindi anche all’Italia – per 187 giorni. A quel punto il consolato italiano trasmetterà i documenti a Roma. Una volta ottenuta l’esenzione, si riceverà il rimborso di quanto pagato per la doppia imposizione.
I pensionati italiani in Bulgaria usufruiscono anche di una qualità della vita discreta a prezzi più contenuti. Va pagato però lo scotto di un Paese post comunista che è in fase di modernizzazione.

Altri paesi europei dove poter andare a vivere, con informazioni, documenti necessari, vantaggi e svantaggi:

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