Dove trasferirsi a vivere in pensione in Europa

Europa: il 2017 si apre all’insegna del fenomeno dei pensionati che emigrano e vanno a vivere all’estero. Vanno via dall’Italia per andare a vivere in pensione all’estero.
Nello scegliere la Nazione dove trasferirsi incidono diversi fattori. C’è chi decide si “svoltare” rimanendo in Europa e le motivazioni sono semplici, nelle nazioni europee abbiamo la stessa moneta, leggi molto simili, lo stesso dicasi per la cultura, sappiamo già di essere accolti molto bene dalla popolazione locale proprio perchè ormai l’Europa è una casa comune, ci ‘sentiamo’ più europei. Basta conoscere la lingua inglese e si può praticamente girare tutto il vecchio Continente senza grossi problemi di comunicazione; non bisogna fare il cambio della valuta nè bisogna fare una nuova assicurazione nè avere un passaporto, come accadeva fino a pochi anni fa’. L’obiettivo per la maggioranza è di riscuotere la pensione lorda.

Dove trasferirsi a vivere in pensione in Europa: l’Irlanda

L’Irlanda è diventata una delle mete più ambite per chi ama il mondo anglosassone. Con la Brexit, infatti, la Gran Bretagna, è divenuta meno appetibile. A breve i cittadini europei (pensionati inclusi) saranno degli emigrati. Il fascino irlandese non è l’unica motivazione che spinge a scegliere questa terra molto tradizionalista e moderna al tempo stesso. Vi sono numerose esenzioni e un’ampia no tax area che tocca i 36 mila euro per le famiglie.
Il costo della vita non differisce molto da quello italiano. Anzi. Per i prodotti alimentari si spende in media fino al 30% in più. Il sistema sanitario è a pagamento. Vantaggioso è l’acquisto di un immobile anche a Dublino dato che i prezzi del mattone sono scesi parecchio. Vivere in Irlanda è perlopiù una scelta per pensionati benestanti che vogliono immergersi in una realtà culturalmente diversa dal nostro Paese e dove trascorrere la pensione in completo relax e imparando l’inglese.

Dove trasferirsi a vivere in pensione in Europa

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    Un’altra meta preferita per i pensionati che scelgono di rimanere in Europa, sono le isole Canarie. Una delle motivazioni principali è legata al climache è ottimale in ogni stagione con temperature tra i 18 e i 30 gradi. Il costo della vita è inferiore all’Italia. In quanto territorio appartenente alla Spagna, (qui conviene imparare la lingua spagnola) le isole rientrano nell’Unione Europea ma vantano un regime fiscale agevolante. I pensionati Inps residenti alle Canarie ricevono la pensione lorda, quella contributiva e non complementare o integrativa. A buon mercato anche le abitazioni da acquistare. Alle Canarie però bisogna fare i conti con il turismo massivo e con una burocrazia non dissimile da quella italiana.

    Pensionati che scelgono Cipro

    Cipro è una Nazione vantaggiosa per i pensionati che pagano tasse molto ridotte. La tassazione varia in base a degli scaglioni. Sino a 19.500 euro non si pagano tasse, sui successivi 8.500 euro si paga il 20%. Sullo scaglione di altri 8.300 euro si paga il 25%, tra i 36.301 e i 60 mila si paga il 30%, oltre il 35%. Stesso regime vale per i pensionati. Per avere diritto alla tassazione a Cipro ci si deve iscrivere al registro dell’immigrazione.

    Andare a vivere in pensione in Romania

    La Nazione europea più vantaggiosa sul fronte del costo della vita è la Romania, dove la burocrazia è semplificata e le tasse sono basse. Chi sceglie di andare a viverci deve adattarsi ad usi, costumi e tradizioni radicalmente diversi da noi. E’ bene apprendere la lingua e scegliere professionisti onesti e preparati del luogo. Si tratta di una scelta radicale in quanto si va incontro a risparmi ma in un Paese meno evoluto dell’Italia.

    Portogallo, occasione per i pensionati

    La pensione italiana in Portogallo viene percepita al lordo e non viene applicata alcuna tassazione. Un assegno di mille euro si “traduce” pertanto in 1300 euro. Basta diventare residenti non abituali. Per un decennio si ha diritto all’esenzione dalle tasse sulla pensione. E’ sufficiente vivere 183 giorni all’anno in Portogallo. Inoltre in questo Paese il costo della vita è inferiore.

    Vivere in pensione in Bulgaria

    Sono numerosi i pensionati italiani che si trasferiscono a vivere in Albania e in Bulgaria. Sempre di più coloro che scelgono il territorio bulgaro per i notevoli vantaggi fiscali che i pensionati trovano nel Paese. Con una pensione di 800 euro si può vivere discretamente, certamente meglio che nel nostro Paese. Il pensionato italiano può ricevere la pensione su un conto corrente bancario preferibilmente bulgaro. La tassazione agevolata al 10% si ottiene facendosi accreditare la pensione in Bulgaria e denunciando i redditi presso il Ministero delle Finanze bulgaro in un NAP. Si dovrà pagare la doppia tassazione – quindi anche all’Italia – per 187 giorni. A quel punto il consolato italiano trasmetterà i documenti a Roma. Una volta ottenuta l’esenzione, si riceverà il rimborso di quanto pagato per la doppia imposizione.
    I pensionati italiani in Bulgaria usufruiscono anche di una qualità della vita discreta a prezzi più contenuti. Va pagato però lo scotto di un Paese post comunista che è in fase di modernizzazione.

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