Offerte Lavoro per Pensionati ed Over 50/55 , Cosa fare

Oggi ci sono offerte di lavoro anche per esodati e pensionati ai quali l’ assegno pensionistico non é più sufficiente per le loro esigenze.
Certo, é brutto sentirselo dire, é avvilente che un esodato che ha versato magari 40 anni di contributi, che magari ha circa 60 anni di età, ora che potrebbe starsene tranquillamente a riposo, debba umiliarsi a trovare un impiego per tirare avanti.
Purtroppo le possibilità di scelta sono quelle che sono.
Un lavoratore con l’età pensionabile giusta, magari ha smesso di lavorare ed attendeva la sua pensione, poi é arrivata la legge Fornero ed ora si ritrova in una situazione in cui trovare un lavoro non è semplice, perché innanzitutto le aziende puntano più su nuovi dipendenti giovani, non certo degli ultracinquantenni.

Per questo motivo, il Presidente dell’INPS ha detto più volte che ci vorrebbe una qualche forma di tutela economica per chi ha superato i 50 o i 55 anni e non ha più un lavoro in quanto è stato licenziato o si trova ad essere un esodato suo malgrado.

Offerte Lavoro per Pensionati ed Esodati , Ecco Cosa Fare

Offerte Lavoro per Pensionati ed Over 50 / 55

Non è facile trovare un lavoro se si è perso il lavoro e si ha più di 50 anni. Ci aspettano 15, forse 20 anni prima di prendere una pensione, cosa fare allora?

Ci si arrende? Si va a vivere sotto un ponte? Si cerca un amico/parenti/associazione/parrocchia che ci ospiti e si tira avanti finchè si campa? Certamente no.

Bisogna reinventarsi; purtroppo questo slogan lo si ascolta anche troppe volte, ma è assolutamente vero. A 50 anni suonati, a volte pure a 60 bisogna tirarsi su’ le maniche per l’ennesima volta e darsi da fare. Dipende dal tipo di persona che siamo e dal tipo di formazione che abbiamo quello che poi andremo a fare. Di certo non bisognerà pretendere di iscriversi all’Università, prendersi una laurea e una specializzazione come se avessimo venti anni, non possiamo sprecare troppo tempo uno perchè siamo ormai anziani, due perché i soldi ci servono subito, non fra 10 anni.

Lavori manuali, lavori in nero, non è giusto lavorare in nero, non è giusto e si va incontro anche a gravi multe, ma è il datore di lavoro che paga, oppure anche Voi se fate un lavoro professionale e non emettete fattura. D’altronde si può continuare a lavorare per legge e quindi si può sempre stare al di sotto dei minimi o se le cose vanno bene si può aprire una partita Iva ed emettere regolare fattura.

Le persone anziane ed italiani sono più apprezzate nel loro lavoro che stranieri o giovani, proprio perchè hanno molta esperienza. Questo vale per i lavori di qualche giorno, magari che durano qualche settimana, scordatevi un contratto di lavoro a tempo indeterminato se avete superato i 55 anni, nemmeno ci sperate poi che c’entra, se arriva tanto meglio, ma non deve essere quello il Vostro obiettivo.

Cosa deve offrire un lavoro per un over 55:

Paga sicura: Se farsi infinocchiare da giovani è comprensibile, farsi infinocchiare a quasi 60 anni è deleterio. Non siete un ragazzino che vive coi genitori, se non pagate la bolletta della luce ve la staccano, stessa cosa deve essere il Vostro datore di lavoro: deve pagare, e voi dovete avere la certezza di essere pagati.

Trovate un lavoro che non serva troppa energia: è inutile fare gli spavaldi, non avete più 19 anni ed il Vostro fisico non sopporta più certi carichi e certi stress, pensate innanzitutto alla salute, anche nel periodo di crisi, non ammalarsi significa non spendere soldi, è un modo per essere ricchi.

Accontentatevi di lavorare poche ore al giorno o alla settimana: se non siete troppo bisognosi, non cercati lavori che vi tengono impegnati 8 o magari 12 ore al giorno, non siate troppo taccagni, pensate alla salute e alle relazioni, a meno che non siate poveri in canna cercate di lavorare meno tempo possibile, lasciate spazio ai giovani, altrimenti andrà a finire che nemmeno la Vostra futura patente, prenderete.

Scegliete un lavoro all’aria aperta, è sempre meglio che al chiuso: se doveste scegliere tra aiutare qualcuno a coltivare un campo e fare il magazziniere? Il lavoro all’aria aperta fortifica la salute e da molte più soddisfazioni, oltre che essere molto meno stressante di un lavoro in fabbrica, che lentamente logora anche la psiche di una persona.

Lavorare Offerte di lavoro per pensionati ed esodati in Belgio

Andare a lavorare in Belgio se ha i suoi vantaggi per un giovane, specialmente per quanto riguarda il welfare, non credo che possa interessare ad una persona di quasi 60 anni che ha in Italia tutti gli amici ed affetti più cari.

Tartufaio pensionato o anziano

Diventare tartufai é possibile anche per una persona con più 50 anni di età, non é un lavoro così difficile né impegnativo, occorre sopratutto la passione e l’amore per la natura ed i cani in particolare.

Offerte lavoro per pensionati su Kijiji

Kijiji é un sito in cui si offrono e cercano cose e tra l’altro anche lavori. Non si tratta di un’agenzia interinale, ma di tutt’altro come potete vedere.

Offerte di lavoro per esodati su Subito.it

Subito.it é uno dei siti più importanti d’Italia per persone che offrono qualcosa e per persone che cercano qualcosa, anche la sezione offerte lavoro per over 50 é piuttosto sviluppata.

Torneremo ancora su questo interessante argomento, intanto per le ultime notizie sulle pensioni,

Continuare a lavorare anche DOPO aver preso la pensione, è possibile?

Sì, certo. Ovviamente bisogna rinunciare alla pensione per avere un contratto di lavoro regolare, ma si può continuare a lavorare finché si vuole, non esiste un divieto di lavorare perché si è superata una certa età.

Ragioniere, pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso UniPG

9 commenti

  1. Salve ..sn una donna di 61 ,;mi ritengo una donna che ha fallito in tti i campi. .sep , disoccupata, senza aver nemneno euro x comprare o puzza o caramelle a mio nipote di 2 anni ..devo sempre elemosinare i a mia figlia o stesso ex marito x comprarli. .Mi gioco la mia dignità chiedendo alla cri il pacco mensile. .E a volte sn costretta ad andare alla Caritas x essere aiutata. .A volte penso di farla finita ma, ancora ho la capacità di ragionare ma nn si ancora x quanto. ..cerco un lavoro anche all’estero conosco poco la lingua inglese ma nn importa mi arrangio in qualche modo. .Ho sempre lavorato in fabbrica montaggio televisori e infine come centralinista al ministero. .Ho fatto la cameriera ai piani e segreteria a in ingegnere Dove svolgevo appuntanenti telefonicamente ..pagamenti x d’attore di lavoro. .

  2. mi ritrovo a 60 anni con 35 anni di contributi versati ma senza lavoro. Ho anche chiuso la partita iva per non continuare a versare contributi senza produrre reddito e credetemi mi trovo in una situazione davvero mortificante ( in passato sono anche stato datore di lavoro) per un uomo che ha sempre lavorato. In pratica, giovane per la pensione e vecchio per il lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ho già venduto un immobile per campare ma adesso……
    vi è qualche corsia preferenziale per una consulenza, un lavoro part time o per attingere a qualche legge dedicata????

  3. Ho 58 anni e da due son disoccupato. L’azienda dove llavoravo ha ridotto il numero di operai da 33 a 2 grazie alla nostra politica. Dopo 30 anni di lavoro e 34 di contributi mi ritrovo a sgomitare con ragazzi di 20-25 anni per cercare un lavoro e la lotta è impari. Allora mi chiedo: perche invece di dare il reddito di cittadinanza non ci danno (a tutti quelli come me che han maturato 34-38 anni di contributi e difficilmente potran trovare lavoro se non a nero…e ce ne tanto) un acconto sul nostro versato???

  4. È passato altro tempo…e sono ancora a zero. Non voglio sussidi. Come si puo far capire alla politica che c’é gente che ha lavorato e che,non per colpa propria, si é trovata fuori dal lavoro??? Ripeto, un acconto o quelli che mi/ci toccano dai contributi versati sarebbe l’ideale per poter vivere senza rimpianti e senza pacche sulla spalla

  5. Ho 58 anni e sono un lavoratore “fragile”. Sono quasi completamente sordo, ho avuto un infarto, sono stato operato all’intestino e sono in piena depressione. Ho problemi con l’alcool e istinti suicidi. Tutto ciò dovuto, in gran parte, al lavoro che svolgo. Certo, sono fortunato ad averlo, ma a che prezzo? Stipendio da fame dopo oltre 30 anni, mobbing, stress, moli di lavoro enormi, sempre sotto pressione anche nei giorni di ferie o di festa quando ti raggiungono con mail e messaggi WhatsApp a tutte le ore, anche alle dieci della sera. Non siamo neppure riconosciuti contrattualmente. Ho una percentuale di invalidità bassa, che non mi permette quelle agevolazioni che mi spetterebbero di diritto. Sognavo la quota 100 che mi avrebbe garantito la pensione ma, per colpa della mia giovane età, ne resto fuori perché la toglieranno il prossimo anno quando a me ne mancherebbero tre per poterne usufruire. Inutile dire che ho cercato altri lavori, anche di pulizia delle scale, pur di non andare più in quel pubblico ufficio di m…. Purtroppo nessuno mi ha mai assunto. Allora mi chiedo…non c’è la faccio più a svolgere il mio attuale lavoro per via della mia sordità, non mi cambiano mansione perché non sono invalido a sufficienza, non trovo altri lavori neppure manuali e la pensione è lontana. Cosa mi resta? Il suicidio? Grazie Fornero, grazie Monti, grazie Prodi, grazie Italia.

  6. Io invece ho lasciato il mio lavoro con dimissioni volontarie….. Non so perché…. Ora sono 3 anni in depressione e non è facile vivere così. Vorrei farla finita.ma ho figli e marito. E soprattutto non ne ho il coraggio. Pensando alla stronza ta che ho fatto reagisco fumando migliaia di sigarette.

  7. Ho 52 anni ma dimostro molto meno.Sono di origine ungherese ma ormai cittadina italiana.Per 20 anni ho fatto la ragioniera in Italia con titolo di studio italiano.Ho avuto sempre contratti precari quando alla fine 01 03 2020 mi hanno lasciato a casa .

  8. Scusi ma lei che scrive questo articolo quanti hanni ha ? 25 ?
    riscrivo solo alcune frasi che suscitano curiosità:

    “Bisogna reinventarsi”
    “scordatevi un contratto di lavoro a tempo indeterminato ”
    “Trovate un lavoro che non serva troppa energia”
    “Tartufaio pensionato o anziano”

    “Di certo non bisognerà pretendere di iscriversi all’Università, prendersi una laurea e una specializzazione come se avessimo venti anni, non possiamo sprecare troppo tempo uno perchè siamo ormai anziani, due perché i soldi ci servono subito, non fra 10 anni”

    Da come lei parla sembra che uno debba vivere come camminare in equilibrio su una passerella sospesa a 1000 metri di altezza e magari anche bendato.

    Secondo lei dopoche uno si è fatto una esperienza incredibile magari studiando, specializzandosi senza mai fermarsi poi a rriva intorno a 60 anni e si deve già considerare “anziano” come lei dice e che purtoppo è luogo comune pensare ?
    Non è che per caso si può ancora sognare a questa età e magari utilizzare proprio la grande eseprienza fatta per permettere a altri e a se stessi di farne tesoro ?

    Le consiglio di sentire una canzone di Roberto Vecchioni (il cognome sembra fatto apposta) che si chiama “sogna ragazzo sogna” e cito solo la seguente frase:

    “E la vita è così forte
    Che attraversa i muri per farsi vedere
    La vita è così vera
    Che sembra impossibile doverla lasciare
    La vita è così grande
    Che quando sarai sul punto di morire
    Pianterai un ulivo
    Convinto ancora di vederlo fiorire ”

    Non sono solo poesie e parole di grande sentimento .. questi si chiama “VITA”.

    E’ queste persone che vogliamo sentire non quelli come lei che pretendo di capire cose che non potranno mai perchè sono troppo progionieri dei loro schemi e di gente così l’ Italia, e non solo, ne è piena.

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