Pensione Integrativa INPS: la Previdenza Complementare INPS

PENSIONE INTEGRATIVA INPS : il sistema pensionistico ha subito più volte modifiche nel corso degli anni, e dei relativi effetti ne siamo, quasi tutti, consapevoli.
Con la premessa che nel nostro paese si vive più a lungo, e conseguentemente le pensioni vengono pagate per molti anni, il legislatore ha ben pensato di intervenire a più riprese, a torto, o a ragione, questo dipende dai punti di vista (generale o individuale).

A tutto ciò si associa il costante calo demografico dei nuovi nati, il che ha più volte innescato il dibattito sulla necessità di “forme di migrazione controllata” per far fronte al pagamento delle pensioni future. Il sistema previdenziale Inps già presenta segnali di criticità, e ad oggi, vi è un sostanziale disequilibrio tra ultima retribuzione percepita e pensione da percepire.

 

A decorrere dall’ inizio del 1996, il sistema contributivo è divenuto il sistema di calcolo ufficiale delle pensioni INPS. Tutto questo vedrà i lavoratori più giovani, o con pochi anni di servizio a quella data, in difficoltà all’ atto del percepire la propria pensione: la stessa sarà calcolata sui contributi effettivamente versati (nel corso della propria vita lavorativa), invece delle ultime retribuzioni (sistema retributivo).

Abbiamo già affrontato il tema di come sia opportuno per il lavoratore costruire una propria rendita (integrativa) a quella prevista dal regime AGO.

 Pensione Integrativa INPS: la Previdenza Complementare INPS

Fondinps: forma pensionistica complementare

 

Nell’ ambito del tema pensione integrativa Inps, si colloca Fondinps: pensione complementare, a carattere residuale, che raccoglie le contribuzioni TFR di tutti quei lavoratori che, entro la scadenza entro cui dovevano scegliere in merito alla destinazione dello stesso, non vi abbiano provveduto. Parliamo di una forma di pensione integrativa complementare a quella collettiva.

L’ iscrizione, come accennato, avviene in maniera automatica in base alle risultanze fornite da ogni datore di lavoro. Fondinps certifica l’ avvenuta iscrizione tramite comunicazione apposita diretta all’ interessato, fornendo ogni utile informazione in merito.

 

Con tale procedura l’ Inps si trova a gestire sia il Fondo statale dove confluisce il TFR in maturazione delle imprese da 50 dipendenti in su, sia Fondinps, ossia un fondo di previdenza complementare di natura residuale (coloro che non abbiano comunicato istruzioni in merito al TFR in maturazione).

 

L’ avvio di Fondinps è avvenuto nell’ Ottobre 2009, con la gestione affidata ad un gestore specializzato; dall’ Ottobre 2014, il gestore di riferimento è divenuto Unipolsai assicurazioni. In ogni posizioni individuale, vi è una posizione minima garantita che coincide con i contributi netti versati, ed in aggiunta eventuali importi che rivengano dal trasferimento di altro Fondo pensione. È possibile, inoltre, fare versamenti aggiuntivi per reintegrare eventuali anticipazioni percepite.

Quando si parla di posizione minima garantita, bisogna richiamare delle condizioni apposite, che possono essere così riassunte: invalidità permanente con riduzione della capacità lavorativa per almeno 1/3, decesso, stato di inoccupazione da più di 48 mesi, riscatto o trasferimento (perdita dei requisiti di partecipazione), e maturazione del diritto alla prestazione pensionistica come da Decreto legislativo 252/05.

 

Giusto per curiosità, al 31/5/2018 il valore della quota del Fondo (Fondinps) era di Eur 11,734.

 

Caratteristiche di Fondinps

 

Riassumendo, possiamo dire che Fondinps (pensione integrativa Inps) è una forma pensionistica complementare con contribuzione definita, e gestione separata (patrimonio separato ed autonomo presso Inps).

Tale forma pensionistica complementare permette ai lavoratori, al maturare dei requisiti pensionistici, di poter disporre di una forma di pensione integrativa rispetta a quella del regime AGO.

La gestione di Fondinps è a cura di un Comitato nominato dal Ministero del Lavoro, sentito il Ministero delle Finanze, con una rappresentanza sia dei lavoratori, sia dei datori di lavori.

I contributi sono rappresentati dalle quote TFR in divenire riguardanti tutti quei lavoratori che non esprimono alcuna volontà in merito alla destinazione degli stessi, e sono sprovvisti di una forma pensionistica complementare (riferimento ai contratti collettivi, di comparto territoriale, etc.).

Sono ammessi versamenti aggiuntivi (contributi) da parte di ogni lavoratore.

 

Gestione di Fondinps

 

Tutti i fondi (contributi) versati a Fondinps confluiscono nell’ unico comparto di investimento. La gestione di tale comparto spetta, ad oggi, ad Unipolsai assicurazioni.

Come ogni Fondo pensione integrativo, anche Fondinps ha come obiettivo quello di riuscire ad ottenere rendimenti superiori, od almeno pari, a quelli del TFR (nell’ arco di 5 anni). Si vuole, così, assicurare agli aderenti un rendimento, in un’ ottica di bassa propensione al rischio.

 

Tutti i contributi versati a Fondi pensione sono deducibili in sede di dichiarazione dei redditi individuale (massimo Eur 5164,57). Ad oggi, vi è anche un regime agevolato per i lavoratori con prima occupazione post 1/1/2017. Per i primi 5 anni di partecipazione, vi è la possibilità di dedurre i contributi oltre Eur 5164,57 operando un calcolo (differenza) tra Eur 25822,59 ed i contributi versati nei primi 5 anni di contribuzione (massimo importo aggiuntivo Eur 2582,29). Tale beneficio opera dal sesto anno successivo all’ iscrizione al Fondo e per i successivi 20 anni.

 

Anche Fondinps permette di poter ottenere, al momento del pensionamento, l’ intero capitale in unica soluzione, qualora la conversione in rendita del 70% della posizione individuale (Fondinps) determini un importo della pensione complementare inferiore ad ½ dell’ assegno sociale Inps.

 

Le aliquote fiscali sulle prestazioni erogate rispecchiano le aliquote standard: 15% con riduzione al 9% in riferimento alla durata della partecipazione al regime pensionistico integrativo. Si parla dello 0,3% in deduzione per ogni anno di partecipazione superiore al quindicesimo.

 

In tema di anticipazioni, vi sono delle modifiche rispetto al regime del sistema pensionistico complementare. È ammessa l’ anticipazione, massimo 75% della posizione individuale, per gravi motivi di salute, acquisto e ristrutturazione della prima casa. È eliminato il periodo minimo (di partecipazione) per il caso di spese sanitarie.

Nell’ ambito della tassazione ed anticipazioni, viene applicata una aliquota del 23% a titolo di imposta. Ricordiamo che il totale delle anticipazioni non possono andare oltre il 75% dei versamenti effettuati, plusvalenze di gestione incluse.

 

Conclusioni sulla pensione integrativa INPS

 

Nell’ ottica di potenziare il sistema pensionistico complementare/integrativo, anche Fondinps rappresenta una scelta motivata dai fenomeni di allungamento della vita media, e della riduzione del tasso di natalità. Lo scopo vuole essere quello di garantire, anche per chi non abbia operato per tempo alcuna scelta in merito alla destinazione del TFR,  potendosi costruire una sorta di pensione integrativa con gestione separata presso l’ Inps.

 

Il cambio del regime di calcolo delle pensioni impone delle riflessioni personali, necessarie, per la propria vita futura. La scelta di creare una pensione integrativa Inps muove in tale direzione, con tutte le particolarità del caso rispetto ad un tradizionale Fondo pensione integrativa.

Pensione integrativa INPS ed altri tipi di previdenza complementare

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Postevita la previdenza di Poste Italiane 

Supplementary pension in EU 

Governo Italiano 

Fonte

Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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