Riforma Pensioni flessibilità in uscita a 63 anni 7 mesi con penalità

Minimo 20 anni di contributi e penalità in caso di flessibilità: è il Piano Boeri per l’uscita dal lavoro a 63 anni e 7 mesi la principale novità sulle pensioni di questo inizio 2017.
Ecco una interessante proposta di riforma pensioni o meglio: non è una vera e propria riforma di tutto il sistema pensionistico, ma una piccola riforma ( quindi già più fattibile) che riguarderebbe un piccolo gruppo di lavoratori.

Tito Boeri é l’attuale Presidente dell’INPS, un renziano di vecchia data, stimato professore di economia non è certo uno sprovveduto, é uno che ormai è oltre un anno che si occupa di sistema pensionistico italiano e, per i mezzi che ha – secondo il Nostro parere che lo seguiamo da almeno 1 anno – lo sta facendo in maniera più che sufficiente, anzi gli va riconosciuto che appena può dice cose molto condivisibili come le sue continue proposte per un reddito garantito agli over 55 disoccupati di lunga data.

La proposta Boeri si basa su un’assegno pensionistico con una penalità, la quale dovrà essere calcolata in base ai montanti con il sistema contributivo, con un massimo del 10% di differenza.
Flessibilità per lavoratori precoci:

 

Pensioni Novità Gennaio Riforma Boeri: flessibilità a 63 anni 7 mesi con penalità

Pensioni: La proposta di Boeri su Pensionamenti Flessibili

MESI DI ETA’ 63 ANNI 64 ANNI 65 ANNI 66 ANNI
0 Uscita flessibile non valida 8,2% 5,2% 2%
1 Uscita flessibile non valida 7,9% 5% 1,7%
2 Uscita flessibile non valida 7,7% 4,7% 1,4%
3 Uscita flessibile non valida 7,4% 4,4% 1,2%
4 Uscita flessibile non valida 7,2% 4,1% 0,9%
5 Uscita flessibile non valida 7% 3,9% 0,6%
6 Uscita flessibile non valida 6,7% 3,6% 0,3%
7 9,4% 6,5% 3,3% 0
8 9,1% 6,2% 3,1% 0
9 8,9% 6% 2,8% 0
10 8,6% 5,7% 2,5% 0
11 8,4% 5,5% 2,3% 0

Sopra: la percentuale di penalizzazione dell’importo della pensione in caso si voglia usufruire della flessibilità di Boeri. Ricordiamo naturalmente che questi sono conteggi ipotetici di una ipotetica riforma pensioni che preveda la flessibilità a 63 anni e 7 mesi di anzianità.

Proposta riforma pensioni flessibilità a 63 anni e lavoratori precoci:

  • I requisiti richiesti per poter andare in pensione con questo tipo di riforma, sono i 20 anni di contributi versati, quindi non figurativi.
  • Solo pensioni non inferiori ai 1200-1500 euro al mese lordi potranno avvalersi di questo tipo di flessibilità, altrimenti per pensioni più basse , la penalizzazione sarebbe troppo pensante; così ha detto lo stesso Boeri.
  • Nel caso in cui i conteggi dicono che il lavoratore tra età e contributi versati non ha raggiunto il minimo, il datore di lavoro, attraverso un accordo privato con il lavoratore stesso, potrà versare i contributi mancanti per poter permettere di usufruire della flessibilità al proprio dipendente.
  • Boeri in questa mini-riforma, ha pensato anche ai lavoratori precoci. Questi potranno uscire in flessibilità a 63 anni e 7 mesi senza ulteriori penalizzazioni, oppure superati i 42 anni e 10 mesi di contributi ( 1 anno in meno per le donne), senza calcolare l’età anagrafica.
  • Questo progetto di riforma è molto simile a quello Damiano, anche se ha alcuni punti molto diversi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *