Novità Pensioni Ottobre e 2018, età pensionabile, APE, riforma pensioni

Novità pensioni 2018 e ultimissime notizie sulle pensioni di ottobre 2017

Il tema pensioni, in ogni sua sfaccettatura, è in continua evoluzione ed aggiornamento, così come quasi ogni giorno ci propongono i media con aggiornamenti e previsioni.

Cerchiamo di fare il punto della situazione ad oggi.

La legge di Bilancio 2018 conterrà alcune novità in ambito pensionistico, e come facile intuire saranno oggetto di confronto e discussione.

Se noi gettiamo un occhio a quanto avvenuto lo scorso anno con la Legge di Bilancio 2017, la stessa conteneva importanti contenuti che stanno prendendo forma proprio in questi ultimi mesi.

Novità Pensione di vecchiaia

Attualmente la pensione di vecchiaia matura con il raggiungimento di 66 anni e mesi 7 per gli uomini e le donne appartenenti al settore pubblico. Nel settore privato riscontriamo 65 anni e mesi 7 per le donne, e qualora in presenza di lavoro autonomo (donne) 66 anni ed un mese, a fronte, sempre, di 20 anni contributi. Qualora al 31/12/1995 non vi siano contributi versati dal lavoratore, l’importo della pensione non può scendere al di sotto dei 670, Euro, od altrimenti ci vorranno 70 anni e 7 mesi di età, e cinque anni di effettiva contribuzione.

Novità pensioni 2018:

Dal 2018, sempre in ambito pensione di vecchiaia, si passerà ai 66 anni e 7 mesi per tutti, e la stessa potrà essere erogata solo se la stessa sia maggiore di una volta e mezzo l’assegno sociale (soggetti per il quale il conteggio della pensione viene fatto interamente con il regime contributivo). Decifrando tale assunto se ne ricava che i soggetti al quale viene applicato il regime contributivo (interamente) non potranno avere diritto alla pensione di vecchiaia se si è in presenza di una pensione minore di 672, Euro/mese.

Ipotesi riforma pensioni di vecchiaia

Senz’altro questa rappresenta una forte ingiustizia, definiamola così, e sono allo studio possibili interventi correttivi. Ipotesi parlano di soppressione del livello minimo dell’importo dell’assegno sociale, o diritto alla pensione di vecchiaia con limitazione a 1,2 volte l’assegno sociale (circa 535, Eur/mese). I soggetti che non possono percepire la pensione, con le correzioni auspicate, saranno costretti ad attendere i 70 anni e 7 mesi (salvo correzioni ulteriori per l’età pensionabile).

Pensione anticipata – APE

L’anticipo pensionistico, cosiddetto APE, è in essere, in via sperimentale, dal 1/5/2017 con conclusione il 31/12/2018. L’APE consente di andare in pensione in via anticipata con 63 anni di età anagrafica e 20 anni di contributi versati, ottenendo una pensione come se si fossero raggiunti i termini standard, a fronte di un rimborso a rate, ventennale, sulla differenza erogata in via anticipata.

Vi sono soggetti per cui il costo dell’APE rimane a carico dello Stato (APE sociale) e che non dovranno rimborsare nulla. È stata ammessa la possibilità di utilizzare i contributi versati alla previdenza complementare per finanziare parzialmente, o totalmente, l’APE.

Trattamento dei lavoratori precoci

i soggetti lavoratori con almeno un anno di contributi versati prima del diciannovesimo anno di età (cosiddetti lavoratori precoci) hanno diritto ad ottenere l’erogazione della pensione con 41 anni di contribuzione, qualora esistano delle previsioni specifiche elencate dalla Legge di stabilità.

Ecco alcuni esempi: soggetti con forte riduzione della capacità lavorativa (almeno il 74%), lavoratori che hanno svolto attività lavorative usuranti, soggetti senza occupazione per almeno mesi tre, etc.).

Sempre in ambito di lavoratori precoci possiamo accennare all’Opzione donna, ossia il diritto ad ottenere la pensione (erogata interamente con il criterio contributivo) a fronte del raggiungimento di anni 57 per le dipendenti (pubblico/privato), ed anni 58 qualora lavoratrici autonome. Il requisito di 35 anni di contributi versati permane.

Soggetti aventi diritto al trattamento pensionistico erogato con la normativa in essere ante Legge Fornero. Ecco alcuni esempi:

  • Lavoratori di settori specifici come la difesa, la sicurezza, marittimi, clero, sportivi etc. maturano il diritto alla pensione con i criteri ante Legge Fornero;
  • Soggetti rientranti nelle clausole di salvaguardia esodati con diritto alla pensione anticipata secondo la normativa pre Fornero;
  • Lavoro notturno (dai  47 ai 61 giorni / anno) permane la quota 99,6 con almeno 63 anni e mesi 7, con 35 anni di contribuzione. Si passa a quota 98,6 per il lavoro notturno dai 72 ai 78 giorni / anno con il requisito di 62 anni e sette mesi di età anagrafica e 35 anni di contribuzione;
  • Permanenza della quota 97,6 per i lavori usuranti (a prescindere che il versamento dei contributi abbia avuto inizio prima o dopo l’anno 1995).

La prossima Legge Finanziaria, con operatività dal 2018, dovrebbe portare anche l’introduzione della pensione minima di garanzia giovani (abbuono di anni tre di contribuzione), e modifiche per l’APE sociale donne con revisione delle soglie per ottenere la pensione di vecchiaia.

Su tutte le possibili manovre, ed aggiustamenti necessari, specie per sollecitazione sociale, rimane l’incognita delle risorse di Bilancio. Le promesse, ed i proclami sono interessanti, se poi concretamente ed equamente posti in essere.

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Ancora in tema di APE Donna

Novità Riforma Pensioni 2018L’APE donna, o rosa come definita, rappresenta la possibilità, a venire, per le donne di beneficiarie dell’APE sociale di un’erogazione anticipata del trattamento pensionistico al compimento di 63 anni, e 27 o 33 anni di contributi. Tale differenza è dovuta alla riduzione di un anno di contributi per figlio (massimo tre anni). E’ da verificare la possibilità di migliorare tale riduzione.

L’APE sociale donne, similmente all’APE volontaria è sempre un anticipo al trattamento pensionistico a fronte di un’età minima fissata a 63 anni sino a quando matureranno i requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia (dal 2018 66 anni e mesi 7 sia per gli uomini, sia per le donne). L’APE sociale donna beneficerà di una erogazione statale: non sarà necessario siglare alcun finanziamento.

A tutt’oggi le donne possono fare domanda di pensione di anzianità, beneficiando dell’opzione donna, a fronte di requisiti specifici. Eccone alcuni:

  • 35 anni di contribuzione maturata al 31/12/2015;
  • 57 anni e mesi 7 (compimento entro il 31/7/2016) se lavoratrici dipendenti (pubblico/privato), e anni 58 e mesi 7 per le lavoratrici autonome; etc.

A fronte dell’uscita anticipata dal lavoro, la donna (lavoratrice) accetta il calcolo della sua pensione col sistema contributivo in toto. Ovviamente, vi sono casi di forte penalizzazione se consideriamo i periodi di pensione pagabili col sistema retributivo.

La proposta della pensione minima di garanzia

La pensione minima di garanzia rappresenterà un complemento al trattamento pensionistico per coloro che vedono la propria pensione calcolata in toto col regime contributivo. Si parla del diritto ad un trattamento minimo di Eur 650, accompagnati dalla sussistenza di 20 anni di contributi. Ogni anno di contributi versato dopo il ventesimo, comporterà l’erogazione di Eur 30, aggiuntivi con massimo importo della pensione liquidabile fissato in Eur 1000,.

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Essendo una misura a venire, quanto sopra è suscettibile di variazioni ed aggiustamenti. È una ipotesi quella di considerare la pensione di garanzia come sistema di maggiorazione della pensione contributiva base. In tale ipotesi, si potrebbe avere il cumulo della pensione contributiva base maturata, con l’assegno sociale per un massimo del 50% (+ 50% di Eur 448, ossia Eur 224,).

Aumento dell’età pensionabile

Si è molto parlato di possibile aumento dell’età pensionabile a fronte dell’aumento delle aspettative di vita. Lasciamo da parte ogni commento, e vediamo cosa si è detto.

La proposta sarebbe quella di bloccare gli adeguamenti automatici, a partire dal 2019, con un aumento di circa 4 mesi per maturare il diritto alla pensione.

La pensione di vecchiaia dovrebbe maturare col compimento di 66 anni e mesi 11, mentre la pensione anticipata a fronte della sussistenza di 43 anni e mesi 2 di contributi (donne 42 anni e mesi 11).

Quanto ne potrà derivare dipenderà dalle scelte di Governo auspicando tenga in debita considerazione i casi specifici, e le richieste sociali. Su ogni scelta incombono come sempre le risorse scarse, e la sostenibilità del sistema pensionistico INPS per gli anni futuri.

Altre notizie sulla possibile riforma pensioni 2018

Novità pensioni: le ultime novità sulla riforma pensioni, APE e la pensione anticipata non sono molte, da poco presa la quattordicesima mensilità questa estate sembra essere priva di grandi novità, anche se le notizie economiche che arrivano dall’ISTAT fanno ben sperare per una prossima riforma delle pensioni.
La crescita del PIL italiano si sta attestando sopra l’1% e nonostante non sia tantissimo, possiamo finalmente dire che la crisi economica è finalmente finita. La crescita non è tanto forte, ma tutte le previsioni sono positive e gli indici di crescita sono costantemente rivisti al rialzo. Più il PIl cresce, più si hanno margini per fare delle riforme nel Nostro paese e di certo fare le riforme sulle pensioni sembra essere prioritario, se non vogliamo un esercito di vecchi che lavorano e di giovani disoccupati.
Le pensioni stanno avendo alcune piccole riforme, una di queste è l’Anticipo PEnsionistico o APE di cui abbiamo parlato in modo approfondito in questo sito, una novità che è partita proprio a metà di Maggio, non solo una proposta quindi, ma una reale possibilità di andare in pensione anticipata. Di seguito, le novità sulle pensioni di giugno 2017.
Ecco che cosa sta succedendo nell’ambito delle pensioni e che cosa bisogna sapere se si è in procinto di andare in pensione.
Novità Pensioni Ottobre e 2018, età pensionabile, APE, riforma pensioni

Novità pensioni Anticipo Pensionistico APE e APE Social

L’11 maggio la Corte dei Conti ha ricevuto il decreto attuativo per l’APE social, mentre si sta ancora aspettando per le pensioni precoci e per l’APE volontario.
Il decreto prevede che da maggio si possano aprire le domande per l’APE social, che potranno pervenire fino a giugno di quest’anno. I procedimenti ci mettono circa sei mesi a diventare reali, quindi i primi pagamenti potrebbero essere erogati tra il mese di ottobre e quello di dicembre.

Si può richiedere il prestito pensionistico già dal 15 maggio
Un altro problema che affligge i cittadini che vogliono ricorrere all’anticipo pensionistico è il problema della decurtazione di stipendio. Se si richiede l’APE all’ultimo anno di contribuzione si può riscuotere fino al 90% dell’assegno previsto per la propria pensione. Già anticipando di un altro anno (quindi a due anni dalla pensione ufficiale) l’assegno scende all’85% del dovuto. In media è stato calcolato dai sindacati che ogni anno di anticipo pensionistico causa una decurtazione dallo stipendio superiore al 5%.
L’APE è considerato un prestito pensionistico dal momento in cui le banche finanziano in anticipo la pensione del dipendente, ma vogliono un rimborso di quello che hanno versato prima del tempo. Da qui nasce la decurtazione che si applica in maniera via via sempre minore negli anni a venire, fino ad un completo rimborso della cifra erogata in anticipo.
Non possono comunque accedere all’APE coloro che hanno meno di vent’anni di contribuzione alle spalle e che percepirebbero una pensione inferiore a 700 euro al mese.
Il Ministro Poletti, di nuovo, ci tiene a fare presente che il Consiglio di Stato ha bloccato per molto tempo le procedure dell’APE social prima di ritenerle valide. Questo è accaduto perché, secondo il consiglio, andavano indagate più approfonditamente forme e modalità di costruzione della domanda prima di dare il via libera.
Le procedure di retrodatazione riguarderanno anche l’APE volontario, che secondo il Ministro costituisce a tutti gli effetti un prestito pensionistico anticipato, che deve quindi iniziare ad essere erogato non da quando decide lo Stato, ma da quando decide il cittadino: di qui la possibilità di retrodatare le domande.

Novità  pensioni: il Governo pronto a correggersi su APE e pensionamenti precoci

Non sono mancati, in materia di pensioni, anche gli interventi di Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

Novità pensioni, le ultime proposte

Damiano e il suo gruppo di lavoro, in particolare, hanno fatto pressioni proprio in questi giorni per un allargamento del bacino dei beneficiari dell’APE: in particolare, bisogna apportare alcune modifiche in modo che i lavoratori precoci possano avere un pensionamento agevolato al raggiungimento dei 41 anni di contributi.
Le altre categorie che secondo Damiano devono essere interessate dall’APE social sono:
  • disoccupati, specie coloro che sono rimasti senza sussidio di disoccupazione per mancanza dei requisiti per poterlo richiedere;
  • operai agricoli inoccupati da almeno 90 giorni.
Damiano ci tiene a sottolineare come una veloce attivazione delle procedure di APE social possa aiutare molte sacche di popolazione rimaste senza reddito e in un’età ormai svantaggiosa per procurarselo in autonomia. L’APE volontaria, altrettanto, è una procedura che va curata con la massima cautela ma anche con velocità, perché la possibilità che numerose sacche di popolazione scelgano l’anticipo pensionistico in piena autonomia apre le porte del mondo del lavoro alle centinaia di migliaia di giovani inoccupati e in cerca di lavoro.

La mobilitazione dei giornalisti: che fine fanno i disoccupati?

Le ultime novità sull’APE di maggio 2017 parlano anche della categoria sociale dei giornalisti. I lavoratori che godevano di assicurazione presso l’Inpg, infatti, si erano visti innalzare l’età pensionistica non di poco con la riforma approvata qualche mese fa, ma anche cambiare i requisiti per la disoccupazione. Alcuni professionisti, però (in un numero di poco inferiore alle 200 unità) erano rimasti schiacciati da questa riforma proprio in quanto disoccupati, quindi formalmente inadatti a percepire qualsiasi contributo pensionistico a qualsiasi età. Per queste persone è stata pensata una deroga, che permette loro di accedere alla pensione usando i requisiti che avevano prima di rimanere disoccupati.
I beneficiari di questo provvedimento sono tutti coloro che hanno il tesserino da giornalista professionista e che sono stati ammessi a una procedura che si chiama “Prosecuzione volontaria della contribuzione” entro il 30 giugno dello scorso anno. La condizione per essere stati ammessi a questa procedura è quella di non aver avuto altri rapporti lavorativi di tipo subordinato in seguito. La procedura riguarda anche i giornalisti in stato di mobilità.
I giornalisti disoccupati e quelli in mobilità potranno andare in pensione con 57 anni di età e 35 anni di contributi.

 

I lavoratori tutelati dalla quota 41

Le novità sulla riforma delle pensioni prevede anche una tutela nei confronti di chi si è inserito nel mondo del lavoro prima dei 19 anni svolgendo un lavoro per 12 mesi consecutivi, anche se per quel lavoro non è mai stata versata contribuzione. L’anticipo pensionistico per queste fasce di lavoratori si può avere fino a 3 anni e 7 mesi prima del sopraggiungere naturale della pensione.
Tra coloro che hanno diritto alla quota 41 ci sono anche i lavoratori usuranti e coloro che hanno svolto turni di lavoro notturni, oltre che i lavoratori che svolgono mansioni a rischio.

Le ultime novità sulle pensioni di Maggio 2017 cioé quota 41 e Ape Social  e pensione anticipata, non sono molte, in realtà. La situazione politica sta influenzando tutto l’iter legislativo che riguarda le pensioni italiane, in pratica siamo in una situazione di “stallo” dove neanche le possibili proposte di legge per una possibile riforma pensionistica non arrivano, se non quella dei 5S che vuole diminuire le pensioni sopra un certo tetto, per cercare di trovare i quasi 25 miliardi di euro per il reddito di cittadinanza che vuole dare a tutti i cittadini italiani che non hanno un lavoro.

Diminuire le pensioni più alte, cioè toccare dei diritti acquisiti, con la Nostra legislazione molto stringente sarà difficile, ma nel caso in cui il Movimento 5 Stelle dovesse andare al Governo dopo le elezioni del 2018 non sarà impossibile, visto che un precedente già c’è stato proprio pochi anni fa’.

Ultime notizie pensioni, le nuove misure per gli esclusi

Durante la trasmissione ”Mi Manda RaiTre” c’è stato anche un collegamento telefonico con Sauro Secci, un altro pensionato precoce che ha ribadito con forza l’appello al Governo già promulgato precedentemente dal precoce presente fisicamente in studio.
Entrambi in poche parole sostengono che prima di tutto vanno firmati e validati i decreti di attuazione con lo scopo di proteggere i provvedimenti fin qui promulgati, eliminando in via successiva le storture e le ingiustizie che la misura potrebbe portare con sé.
Un valido esempio in questo senso è la differenza di trattamento tra i disoccupati di serie A, ovvero coloro che sono stati licenziati dall’azienda o si sono licenziati per giusta causa e quelli di serie B che corrispondono ai soggetti che si trovano senza lavoro a seguito della scadenza di un contratto a tempo determinato.
I precoci hanno ribadito come entrambe le categorie di soggetti andrebbero abilitati per ottenere Ape Social e Quota 41, dal momento che risultano senza reddito ed escludere una categoria rispetto ad un’altra comporta una vera e propria discriminazione.
A queste rimostranze l’Onorevole Titti di Salvo ha risposto cercando di riportare più volte l’attenzione sul fatto che questi provvedimenti vengono eseguiti in via sperimentale e che nell’arco del 2017 ci sarà la possibilità di correggere eventuali errori.
Sempre la parlamentare si è ritenuta soddisfatta di ciò che il Governo ha fatto fino a questo motivo in questo ambito e dell’apertura notevole che è stata concessa durante i tavoli di trattativa con i sindacati, sottolineando comunque che c’è ancora molto da lavorare.

Ultime Novità pensioni: Quota 41 e Ape Social

Sempre il precoce Sauro Secci ha avuto modo di chiarire ulteriormente il suo pensiero attraverso la pagina Facebook aperta proprio per raccogliere i lavoratori precoci, precisando che le sperimentazioni a cui faceva riferimento la di Salvo non devono trattare i pensionati precoci come cavie umane dal momento che queste non fanno una bella fine.
Tornando nel merito della questione i decreti attuativi dovrebbero essere pronti entro breve tempo e questo avvenimento permetterà di comprendere con chiarezza quali saranno le intenzioni reali del Governo nei confronti di questa delicata materia. Sono infatti molti i lavoratori precoci che vorrebbero godere di una pensione meritata dopo aver lavorato per buona parte della loro adolescenza ed aver già versato contributi per un totale di 41 anni. 

Per ribadire con ancora più forza i propri concetti i lavoratori precoci che sono interessati all’Ape Social ed alla pensione anticipata si troveranno il prossimo 11 maggio a Roma, precisamente davanti a Montecitorio, per portare avanti le loro rimostranze ed i loro diritti.
Questa categoria di soggetti ha già ricevuto attraverso i loro manifestanti i permessi idonei per svolgere la manifestazione e adesso stanno provando in tutti i modi di effettuare una buona promozione dell’iniziativa attraverso Facebook.
L’invito a partecipare a questo evento non è solo limitato ai soggetti coinvolti ma a tutti i gruppi che intendessero sostenere la causa portata avanti da uomini e donne lavoratori precoci. Per questo si aspetta anche l’adesione da parte degli ormai tristemente famosi ”esodati” per ottenere maggiore attenzione da parte del Governo ed il massimo risultato in termine di decreti attuativi e di misure riguardanti Ape Social e pensione anticipata.

Vari tipi di Pensione in Italia

Pensione Contributiva calcolo Pensione Sociale
Pensione di Vecchiaia Pensione di invalidità INPS
Pensione anticipata per uomini e donne Pensione di reversibilità
Prestito Pensionistico APE Sia 2017 Social Card
APE Social Cose da sapere sulle Pensioni
Indennità di disoccupazione NASPI 2017 Maternità INPS
Indennità di infortunio INAIL 2017 Data riscossione Pensioni 2017
Pensione anticipata con part time 2017

Dove si traferiscono a vivere i pensionati italiani (Consigli, opinioni, documenti necessari, costo della vita, assistenza sanitaria, pro e contro)

Trasferirsi a vivere in Pensione in Portogallo Trasferirsi a vivere in Pensione in Spagna
Trasferirsi a vivere in Pensione alle Canarie Trasferirsi a vivere in Pensione in Grecia
Trasferirsi a vivere in Pensione in Romania Trasferirsi a vivere in Pensione in Tunisia
Andare a vivere in Pensione a Cuba Vivere in Pensione in Thailandia
Trasferirsi in pensione in Inghilterra Trasferirsi in pensione in Canada
Trasferirsi in pensione e a lavorare in Germania In Pensione in Nuova Zelanda
Pensionati italiani in Albania Pensionati italiani che si trasferirscono a vivere nel Sud Italia
Godersi la pensione in Brasile Come ricevere la pensione all’estero e non pagare le tasse 2 volte
Dove andare a vivere con 500 euro di pensione al mese
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78 commenti

  1. hanno rotto le palle, questi politici sono mesi che ci prendono in giro QUANDO SI DECIDONO A PENSARE A NOI PENSIONATI INVECE CHE SOLO AI LORO PORTAFOGLI????

  2. Poletti non mi piace, ho votato PD ma sono rimasta molto delusa da questa persona che si diceva 'amico dei pensionati', invece poi oggi se ne esce con 'bisogna accontentarsi di quello che si ha'.

    Vorrei vedere a lui a vivere con 500 euro al mese come faccio io, e aiuto anche mia nipote che studia!!

    1. POLETTI è una di quelle persone che è meglio perderle che trovarle, un quaraquaquà diceva Sciascia ne "Il giorno della civetta", il tipo di persone più spregevoli sulla terra

    2. Poletti disse : FRA QUALCHE GIORNO VEDRETE COSA SAREMO IN GRADO DI FARE. Per il momento non si è visto niente, si continua ad essere disoccupati e senza reddito.

  3. vi ringrazio, finalmente qualcuno che dice veramente cosa sta succedendo alle pensioni

    era ora che arrivassero questi arretrati, non sono tanti soldi ma aiutano

  4. OGGI HANNO DETTO CHE NON C'E' COPERTURA FINANZIARIA E CHE SULLA LEGGE DI STABILITA' NON POSSONO METTERE UNA RIFORMA DELLE PENSIONI

    TANTO LORO LO STIPENDIO LO PIGLIANO LO STESSO CHE GLI IMPORTA?

    BISOGNA ORGANIZZARCI, DONNE, ESODATI, LAVORATORI CHE HANNO PIUì' DI 60 ANNI DI ETA' SCRIVETE QUI SOTTO E METTIAMOCI D'ACCORDO

    BASTAAAAAAAAAAAAA

    1. lo sapete che l'inps regala la pensione ai genitori di extracomunitari che non hanno mai versato un centesimo,e da l'invalidita ai invalidi famigliari dei stranieri….adesso c'è un invasione e lo stato fa finta di non accorgersi.lo stesso tempo ignora i over 55 senza reddito..proviamo a cambiare questo governo mongolo votando 5s

  5. il nodo è che i cosi-detti politici-pensano sono ai fatti loro-Sono fuori da ogni realtà imprenditoriale
    e non hanno la minima idea della classificazione sociale che ci sarà fra qualche……tempo non troppo
    lontano,quando certamente gente che attende la pensione si scaglierà contro gli stessi compagni
    ex statali(FFSS-ENEL-SIP-POSTE.ecc..) che si godono pensioni da circa 24 anni con 20-25 versati.

    1. Purtroppo hai ragione, ci sono dei pensionati che hanno versato per pochissimi anni e che ora prendono una buonissima pensione, ma cosa vogliamo fare?

      Un metodo ci sarebbe, ma sarebbe molto, molto impopolare, poi ci sarebbe tutto il problema dei 'diritti acquisiti', che però bisogna dire che più che altro sono solo dei 'privilegi acquisiti' e non parlo solo di qualche centinaio di politici ( o di qualche migliaio) ma di milioni di pensionati che, lavorando nel pubblico sono andati in pensione con assegni che sono il triplo dei loro colleghi di oggi, a parità di età lavorativa

  6. Sono un pensionato che vive da 2 anni in Romania.
    Perché Boeri vuol tagliarci le pensioni?
    Cosa abbiamo fatto di male? io in italia con i miei 700 euro al mese non riuscirei a vivere, dovendo pagare l'affitto qui invece vivo dignitosamente con la mia compagna. Perchè devono sempre metterci in difficoltà?

  7. Ora ci vogliono tagliare la pensione perchè siamo scappati da un paese di FALLITI SIETE DELLE MERDE CHE DIO VI MALEDICA
    HO LAVORATO 40 ANNI COME UNO SCHIAVO, HO SEMPRE PAGATO LETASSE E ORA VOLETE DIMINUIRE LA PENSIONE CHE ABBIAMO PAGATO PER FAR MANGIARE QUESTI QUATTRO DELINQUENTI
    VERGOGNAAAAAAA

  8. SIETE I SOLITI BUFFONI QUANDO C'ERA LUI STAVATE ZITTI e' STATO ZIO BENITO AD INVENTARE L'INPS E LE PENSIONI, LO SAPEVATE?
    E QUEL BUFFONCELLO DI FIRENZE LA DEVE FAR FINITA!!!!!!!!!

    1. Signora guardi, che le assicuro che le pensioni sono un istituto PRECEDENTE al fascismo.
      Al tempo di Mussolini é vero che si è istituita l'INPS, solo perché era sotto un'altra forma, in precedenza.
      Poi magari ci faremo un articolo, per chiarire questa storia delle Pensioni in Italia, che non è per niente semplice come sostengono in molti

  9. Aver lavorato una vita e vedere che l'Italia sta andando a carte e quarant'otto é una cosa che mi rattrista molto.

    I miei nipoti se ne sono andati a lavorare in Inghilterra e ormai tornano solo per le vacanze, poco tempo, pochi giorni giusto per trovare Noi parenti.

    Che stiamo a fare in italia, ci hanno detto? Qui abbiamo un futuro, non come da Voi, qui avremo una pensione integrativa, che ci paghiamo Noi e che sicuramente riscuoteremo, qui i politici vanno in giro senza scorta ed in bicicletta.

  10. E' passato anche settembre e non hanno fatto niente.

    Ormai siamo in mano ad una manica di bugiardi parassiti che parlano parlano ma in realtà pensano solo ai fatti propri.

    – Dovevano fare una riforma pensioni già da tempo, ma questa è rimasta solo sulla carta.

    – Dovevano sistemare gli esodati, poveri cristi che si ritrovano senza lavoro e senz pensione, ma pure questo sono rimaste parole buttate al vento.

    – Dovevano sistemare le donne, che ora dopo aver lavorato una vita e cresciuto dei figli e che tra poco devono andare in pensione a 67 anni.

    Poi vieni a sapere di Vendola che si è battuto per anni contro il vitalizio, che prende 5.000 euro al mese di vitalizio a 57 anni.

    Non ho parole.

    1. E…..siamo a dicembre 2016…….ed ancora non c'è una soluzione ……sono disoccupato dal 2011 e non riesco ad avere la pensione…..non ho più soldi….a 66 anni è inutile cercar lavoro….A causa della legge fornero-monti temo che dovrò vendere casa…….vita rovinata…..

  11. Salve, sono una pensionata di 74 anni, io e mio marito che ne ha 75 prendiamo ( insieme) 2500 euro di pensione, dopo aver lavorato naturalmente una vita.
    I Nostri due figli sono ormai grandi uno ha studiato l'altro no, perchè è andato a lavorare molto presto.
    La realtà è che ora sono tutti e due disoccupati, quello più grande ha anche una figlia che va alla scuola.
    I miei figli 40 e 45 anni sono da 10 uno e 5 l'altro anni che non lavorano.
    Noi non abbiamo diritto a niente perchè 'non rientramo nell'Isee'.
    Noi non chiediamo nemmeno un aiuto in effetti, anche se in casa siamo in 6 persone, tiriamo avanti con 2.500 euro al mese in modo dignitoso, quello che chiediamo é un altro.
    Un lavoro da dividere in 2 cioè un part-time per i miei 2 fitli, uno é anche laureato in lettere e letteratura italiana, l'latro ha la la maturità scientifica.
    Mia nuora ogni tanto fa dei lavorettini in nero come baby sitter, ma sono lavori in nero e che la pagano pochissimo.
    Noi tra poco moriremo, i Nostri due figli, la nuora e la nipotina, che fine faranno?
    AIUTATECI

  12. Vogliono togliere il vitalizio dei politici, cioè ridurlo del 50%.

    Quando l'INPS taglierà del 50% il vitalizio dei politici per darlo a Noi poveri anziani, andrò in pellegrinaggio A PIEDI a Gerusalemme, , al Gòlgota.
    lo giuro.

  13. Penso che il governo debba salvaguardare anche gli over 55 disoccupati senza indennità e senza reddito, soprattutto, se hanno perso il lavoro e hanno raggiunto i 35 anni di contributi.
    Purtroppo a 55 anni è difficile ritrovare un occupazione e una famiglia non può vivere senza reddito.
    Quindi CON DETERMINATI REQUISITI (over 55 disoccupati , 35 anni di contributi, nessun reddito lavorativo in famiglia) LO STATO DEVE CORRISPONDERE UNA PENSIONE ADEGUATA.
    .

    1. Siamo perfettamente d'accordo con Lei, lo ribadiamo quasi ad ogni articolo questa tragica situazione di tante persone.

      Il problema, rispondono, é sempre quello non hanno risorse.
      nel Nostro piccolo crediamo che se le risorse le volessero veramente, le troverebbero, si che le troverebbero ed innanzitutto dovrebbero andare A CHI NON HA NIENTE.

  14. occupiamo le sedi INPS , schiaffoni ai politici al posto del voto , dato che non ci tutelano , se ne fregno DI CHI fa la fame con le pensioni minime da 500 euro .POLITICI CIALTRONI IPOCRITI , miserabili e MANTENUTI . COSE INUTILI.

  15. In merito alle novità pensioni del 18/11/15 speriamo che venga risolto il problema esodati (coloro che
    hanno firmato un accordo di cessazione con la propria Azienda) ma sarebbe giusto includere nella proposta anche gli over 55 senza lavoro e senza stipendio a causa del fallimento dell'Azienda dove
    lavoravano.

    1. E' uno scandalo che decine di migliaia di brave persone debbano rimanere senza soldi e senza lavoro perché hanno fatto un accordo con il loro datore di lavoro che dovevano andare in pensione prima.

      Loro non sapevano niente della Legge Fornero, agli esodati sarebbe giusto dargli la pensione, magari una cifra minore oppure trovargli un lavoro

    2. Purtroppo è difficile che gli over 55 e gli esodati ritrovino un lavoro : il Governo gli
      deve garantire un reddito minimo per il sostentamento della famiglia,

  16. Questi politici non si vergognano? Ora hanno la scusa dell'ISIS, come se a quei 4 disperati interessasse l'Italia.
    Sono arrivati STRANAMENTE quando le cose si sono messe male per il Governo, non lo ha notato nessuno?

    Intanto io e mia moglie siamo a casa senza stipendio da 2 anni, a 58 anni che lavoro troviamo?
    Mia moglie tiene una bambina per 3 ore la mattina in nero, io vado a pulire i giardini dei vicini, per fortuna il prete che ogni tanto ci da 50 euro, ma è possibile vivere così?
    Tutto per quei maledetti che ci avevano assicurato che la pensione ce l'avrebbero data subito, anche se bassa.
    Sperano muoiano tutti di immani sofferenze.
    M. T. da Civitanova Marche

  17. E' difficile trovare il lavoro a 58 anni : e loro continuano a parlare di quote o requisiti minimi per poter andare in pensione, Ma se non lavoriamo come facciamo a raggiungere quota 40, 41 etc..
    A NOI ULTRA 55enni OCCORRE CON URGENZA UN LAVORO O UN REDDITO MINIMO.

    1. HAI RAGIONE, RENZI DEVE SALVAGUARDARE COLORO CHE HANNO + DI 55 ANNI E NON HANNO REDDITO, COME FANNO A CAMPARE ? COME FANNO AD
      ARRIVARE ALL'ETA' DELLA PENSIONE SENZA SOLDI ?

  18. Oggi un ministro ha detto che è necessario definire quali sono le pensioni d'oro;
    io penso siano tutte quelle che non potremo più avere con il calcolo contributivo.

  19. Ho quattro figli di cui due piccolini di 10 e 9 anni la cui mamma è deceduta nel 2011,ho la mamma di 88 anni, papà è deceduto a luglio 2015 dopo mesi di sofferenze, sono solo e figlio unico e tutto il carico delle responsabilità è sulle mie spalle.
    Parlano di favorire le donne che giustamente hanno carriere più sfavorevoli, ma acune hanno una vita lavorativa più che normale scordandosi di chi come me non riesce più a gestire il futuro. Sono alla frutta!
    Dimenticavo: ho 59 anni e 35 anni di contributi e mi servirebbe "Opzione donna", ovvero "tutto contributivo anche per noi uomini con gravi problemi" per salvarmi.

  20. Io esodato da 1 anno ho già trovato un lavoro, come scritto su quest articolo ( lunghissimo).

    Lavoro solo la mattina, 3 ore, faccio badante , faccio la spesa, do una pulita ed una mano in casa del mio anziano vicino, 2 euro al giorno in nero.

    A Natale 2015 lo devo aiutare anche per rifare tutto il garage, altri 1.000 euro di guadagno netto.

    Alla fine del mese sono 400 euro che mi fanno molto comodo, non ci pago le tasse e quando si decideranno inizieranno a ridarmi i 40 anni di contributi che ho versato.

    Buona vita a tutti.

  21. Tanto ci fregano i soldi con le trattenute, ci fanno lavorare fino a 75 anni e poi non ci danno nemmeno un euro.
    Almeno se uno ti rapina , lo fa una volta sola, questi lo fanno mensilmente.

    Ma perchè non chiudono questo baraccone e non danno tutti i soldi che spettano ai lavoratori nelle loro mani? a quest'ora prenderemmo il doppio dello stipendio

    1. Signora, ha detto una gran verità, era un vecchio disegno di legge che non ha trovato nemmeno i firmatari necessari, era di un radicale, una proposta che fu fatta tempo fa e che rimase solo sulla carta.

      Nessuno l'appoggiò perchè c'è anche il rischio di far crollare tutto

    1. Purtroppo finchè molti pensionati continueranno a lavorare, si avrà un rallentamento del cambio generazionale : i disoccupati
      non troveranno lavoro e quindi ci sarà chi ha 2 redditi e chi non
      ha nessun reddito. Fra qualche anno con il sistema contributivo
      ci saranno anche notevoli differenze fra coloro che adesso sono in pensione e coloro che andranno con la nuova legge (anche a parità di lavoro svolto nell'arco della vita).
      Considerando che attualmente i più penalizzati sono gli over 55
      disoccupati, lo Stato dovrebbe salvaguardarli in tal senso:
      Uomini e donne over 57 disoccupati da oltre 2 anni con il minimo dei contributi (20 / 35)e senza reddito devono poter andare in pensione

    2. Coloro che sono disoccupate sarebbe giusto andassero in pensione a 57 anni con il minimo dei contributi (20 anni) in quanto il lavoro non lo ritroveranno.

    3. ora propongono di mandare in pensione a 62 anni coloro che a 60
      anni saranno disoccupati ma gli ultra 55 enni già disoccupati
      come devono fare a vivere ?

    4. dall'11 gennaio è possibile avere l'assegno di disoccupazione….. ma, poche persone potranno beneficiarne se occorre un ISEE sotto i 5.000 euro.

  22. SE ACCENDIAMO LA TV O LEGGIAMO I GIORNALI IL GOVERNO PARLA DI TANTI ARGOMENTI MA NON DEI DISOCCUPATI SENZA REDDITO , RENZI SE NE SARA' DIMENTICATO ?

    1. Vogliano spostare l'attenzione su altri argomenti : vacanze , viaggi , benessere etc. ma il problema lavoro rimane, forse è
      più grave di quanto ci possiamo immaginare.

    2. Carla Cantone ha capito il problema degli over 55 senza lavoro ed ancora lontani all'età della pensione, speriamo
      che porta avanti le sue idee a favore di noi over 55 disoccupati.

  23. Tito Boeri ha capito il dramma di noi ultracinquantacinquenni disoc-
    cupati e vorrebbe aiutarci ma il governo no, noi non gli interessiamo
    siamo solo un costo anche se non riscuotiamo nessuna indennità.
    Rete di protezione sociale da 55 anni in su: si parla di reddito minimo garantito, un punto che troverebbe d'accordo molte parti politiche, in special modo il Movimento 5 Stelle che ormai da tempo si batte per un reddito di cittadinanza. Stavolta però, il reddito garantito sarebbe per quelle persone che hanno superato i 55 anni di età , sono disoccupate e non riescono a trovare un collocamento nel mondo del lavoro.

    RENZI FAI UNA SALVAQUARDIA ANCHE PER NOI !!!

    1. GIUSTO. ANCHE IL PAPA CI SOSTIENE ED IERI PARLANDO CON GLI
      INDUSTRIALI HA DETTO CHE MOLTI DISOCCUPATI NON VENGONO NEM-
      MENO INTERPELLATI PER UN OFFERTA DI LAVORO.
      DOPO CENTINAIA DI DOMANDE NON SONO MAI STATO CHIAMATO PER UN
      COLLOQUIO, NONOSTANTE ABBIA UN BUON CURRICULUM.
      QUINDI, RENZI – PADOAN – POLETTI AIUTATECI.

  24. ho quasi 55 anni , sono disoccupato da 2 anni , ho 35 anni di contributi, che cosa posso fare ' VISTE LE PROPOSTE DEL GOVERNO , AI disoccupati non più giovano non ci pensano.

  25. DARE 80 EURO A CHI FA LA FAME CON PENSIONI DA MISERIA COME 600 EURO E' UN INSULTO, UN ELEMOSINA CHE SOLO UN CIALTRONE COME RENZI MATTEO PUO' PROPORRE . lE pensioni al di sotto di 1000 euro DEVONO SPARIRE ,DOVETE DARE ALMENO 1000 EURO A CHI OGGI AFFAMATE CON PENSIONI MINIME, O DA 800 EURO , CE SEMO ROTTI , occuperemo il parlamento e cacceremo i mantenuti a calci in culo … Andassero a rubare altrove RENZI E SOCI di PEOPLE'BANK OF CHINA nuovi padroni del SISTEMA PAESE EX ITALIANO . LADRI LADRI LADRI …Trovate sempre mille scuse per NON AUMENTARE DIGNITOSAMENTE LE PENSIONI MISERABILI CHE MOLTI ANZIANI, SOLI, SOGGETTI FRAGILI CHE DOVRESTE TUTELARE , percepiscono da un Paese che si considera CIVILE ……E VOI RUBATE , RUBATE E BLATERATE , PROMESSE, FROTTOLE, SOLO PER RAGIONI DI POTERE POLITICO/POLTRONE, senza pensare onestamente ai problemi degli italiani che vi hanno dato fiducia e un lavoro ben pagato e che vi manterranno anche quando voi, INFAMI POLITICI RENZIANI OGGI AL POTERE, domani sarete PENSIONATI UPPER CLASS . FATE SCHIFO , RIBREZZO , TANTO SIETE VISCIDI , SOPRTATTUTTO IN QUESTI GIORNI DI ELEZIONE- CONFERMA DELLE POLTRONE CHE TANTO VI INTERESSANO .

  26. Si tutto questa storia delle pensioni e` orribile. Il mio problema essendo una pensionata che vive all'estero e` un altro….la mia pensione mi arriva sempre verso la meta` del mese, quando all'inizio mi arrivava intorno il 8 o 10 di ogni mese. Tre anni fa` mi hanno mandato la meta` del mio PIN e l'altra non l'ho mai ricevuta. Per contattare l'INPS da qui`(California) bisognia farlo solo con l'internet. Quando provo a farlo mi dicono sempre che i dati sono sbagliati. Insomma e` una vergogna questo servizio dell'INPS. Non so piu` cosa fare per contattare questo ente. Di certo non stanno aiutando con quel sito che hanno on line.

  27. OCCUPARE LE SEDI INPS FINO ALL' AUMENTO DELLE PENSIONI DA FAME . Questa è l'unica soluzione , dato che nessuno si interessa per dare e rispettare la dignità di ANZIANI, PENSIONATI, DISABILI, DISOCCUPATI, (tutti quanti CITTADINI ITALIANI di questo Paese) ,ma abbandonati dal nostro Governo e costretti alla FAME con PENSIONI DA MISERIA .

  28. ho gonfiato il kulo per 27 anni lavorando e' pagando tasse a go' a go' , adesso che mi trovo disoccupato a 58 anni non avendo nessun ammortizzatore sociale e non trovando lavoro , lo stato mi abbandona lasciandomi povero e depresso. ho famiglia es i miei piangono insieme a me ….grazie stato

    1. Vai da chi te li ha rubati, ossia l'INPS e prendi a schiaffi il direttore , poi gli chiedi di RESTITUIRTI TUTTI I CONTRIBUTI CHE HAI VERSATO CON INTERESSI, MORE, DANNO PSICOLOGICO, INADEMPIENZA CONTRATTUALE, TRUFFA, RAGGIRO ,ABUSO DI FIDUCIA ,… se non te li danno, RITORNA E PICCHIALO PIU' FORTE, POI DOPO AVERLO GONFIATO , CHIAMA QUALCHE GIORNALISTA, IL TUO MEDICO, E UN PAIO DI SINDACALISTI – VERI – E CHIEDI AIUTO….

  29. Nel 2017 , il clan GENTILONI/RENZI SI ASSICURERA' ai componenti la PENSIONE E IL VITALIZIO. Agli ITALIANI , forse, ma forse, qualche decina di EURO a chi prende poco, quelli da 500, 700 euro , a conferma della fetenzia che caratterizza anche questo GOVERNO RENZI2 …. DOBBIAMO ANDARE A PRENDERLI A ROMA , MAZZZATE, BOTTE, E CALCI IN CULO A QUESTI MANTENUTI INFAMI LADRI E IPOCRITI MISERABILI.

    1. RENZI NON PRENDERA' IL VITALIZIO.
      Il vitalizio, cioè la pensione che spetta ad un parlamentare eletto che abbia svolto almeno 1 legislatura e che viene erogata dopo i 65 anni di età, spetta appunto SOLO ai parlamentari eletti.
      Renzi fu chiamato dal Presidente della Repubblica per fare il Presidente del Consiglio da semplice cittadino ( anzi, era sindaco di Firenze) e quindi, non essendo stato eletto da votazioni, non è un parlamentare e non potrà avere nessun vitalizio.

    2. …PORELLO, MA ALLORA VOLEVI DIRE CHE RENZI STA GIA' FACENDO LA FILA AL COLLOCAMENTO ? COME GLI ALTRI ITALIANI ? QUELLI LICENZIATI DA CHI VENDE AI CINESI AMICI DI RENZI ? VORRESTI DIRE CHE ORA ANCHE RENZI E' DISOCCUPATO, SENZA REDDITO, , INSOMMA , FORSE ADESSO COMPRENDERA' COSA SIGNIFICA ESSERE SENZA UNO STIPENDIO, SENZA LA DIGNITA' CHE UN LAVORO PORTA ALLA PERSONA, SENZA POTER FARE LA SPESA PER ALIMENTARSI COME SI DEVE, SENZA POTERSI CURARE COME CHI PUO' PAGARSI VISITE EXTRA, TICKET ESOSI, VISITE PRIVATE, DENTISTI, QUINDI, DOBBIAMO PREOCCUPARCI PER IL POVERO RENZI MATTEO, ANCHE EGLI COLPITO NELLA PROPRIA AUTOSTIMA AL PARI DI MOLTI ITALIANI, SOPRATTUTTO — I PENSIONATI AL MINIMO — QUELLI AI QUALI RENZI E POLETTI HANNO DEDICATO MOLTO DEL LORO TEMPO, TANTO DA DARE AI PENSIONATI PIU' FRAGILI AUMENTI DI 30, O 50 EURO AL MESE ? ( per ora rimangono comunque nel limbo delle promesse elettorali ) MA TU SAI COSA CI FA UN PENSIONATO GIA' INFICIATO DA UNA MISERIA DI PENSIONE DI 500 EURO AL MESE , DI UNA SCHIFEZZA DI 30 EURO AL MESE DI AUMENTO ?! CREDI FORSE CHE OGGI RENZI CAMPI CON 600 EURO AL MESE ? Come minimo verra' aiutato dall amico italiano PROPRIETARIO DEL FONDO INGLESE noto per le speculazioni a danno di molti cittadini, di banche toscane , BANCA ETRURIA , e altre BANCHE , .. banca popolare lecchese, e molte altre…

  30. AUMENTATE LE PENSIONI MINIME , AUMENTATE LA PENSIONE A CHI FATE MORIRE PRIMA , CON UNA MISERIA DI 600 EURO! PRIMA, RENZI, E PRIMA DI LUI ALTRI MANTENUTI, OGGI IL FANTOCCIO GENTILONI, TUTTI, VE NE STRAFOTTETE DEI CITTADINI CHE FANNO LA FAME CON PENSIONI BASSE, CHE DOVETE, PRETENDIAMO , CHE VENGANO AUMENTATE A 1000 EURO AL MESE. GENTILONI, ORA TOCCA A LEI, NON SI NASCONDA ALMENO, PARLI DI CHI FA LA FAME , FINGA ALMENO DI PROMETTERE QUALCHE EURO, E RICORDI CHE ANCHE LEI E' MANTENUTO DA CHI VOI SPORCACCIONI POLITICI , AFFAMATE, CON SCUSE IGNOBILI QUANTO INFAMI , DA VOI SBANDIERATE PER DIRE A CHI SOPRAVVIVE CON PENSIONI DA FAME, CHE NON CI SONO LE RISORSE, CHE I PICCIOLI NON CI STANNO… E INTANTO PASSA IL TEMPO E LA GENTE MUORE CON PENSIONI VERGOGNOSE….

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