05 gen 2017

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Pensione integrativa 2017: cos'è, quale scegliere, guida completa

Fino a qualche anno addietro gli italiani consideravano la pensione integrativa come un di più per vivere meglio la fase della vita in cui si smette di lavorare. Oggi tutto è cambiato e le carenze del sistema pensionistico italiano hanno indotto tantissimi connazionali a riconsiderare la pensione complementare che è diventata uno strumento necessario per riuscire a sostenere le spese essenziali da pensionati, quindi tutti vogliono conoscere qual'è la migliore pensione integrativa, a quali condizioni si accede. Il mondo delle pensioni integrative è molto articolato ed è opportuno sapersi muovere tra le proposte delle diverse compagnie prima di aderire ad un fondo pensione.

Pensione integrativa: come funziona

Gli italiani in età lavorativa sono alle prese con la scelta – ormai quasi obbligata – di una pensione integrativa aderendo ad un fondo pensione per avere in futuro un sostegno contributivo. La Riforma Fornero ha penalizzato ulteriormente i futuri pensionati che avranno un assegno di previdenza calcolato con un sistema contributivo ottenendo una somma al mese minore del 50-60% rispetto allo stipendio medio guadagnato durante la propria carriera lavorativa.

Uno degli strumenti utili a costituire il proprio fondo pensione è il Tfr. Prima di optare per questa scelta è utile fare delle valutazioni. Si può conoscere l’importo della contribuzione sul quale si potrà contare e pertanto avere un valore indicativo della pensione di cui si disporrà in futuro. Basta accedere ai servizi INPS nella sezione personale dell'Estratto Conto Integrato (ECI), con il calcolatore della pensione e il simulatore della pensione.

Questa proiezione consentirà di avere un quadro delle somme che bisognerà integrare per mantenere i livelli di qualità della vita accettabili.

Bisogna calcolare l’importo del proprio stipendio da accantonare ogni mese nel fondo insieme al TFR del datore di lavoro.

Nella scelta è preferibile farsi affiancare da un consulente qualificato e di fiducia in quanto il futuro pensionato dovrà anche individuare la linea di investimento (tra mercato azionario o obbligazionario) e considerare le variabili di lungo termine. Sono disponibili sistemi che consentono di verificare le scelte effettuate mediante un simulatore delle rendite del fondo.

Si dovrà tenere in considerazione la forma di liquidazione scegliendo tra vitalizia o durata certa ovvero se l’erogazione sarà distribuita in un determinato periodo di tempo.

Esiste un vantaggio fiscale per chi sceglie di costituire una pensione integrativa. L’imponibile dei contributi versati è deducibile. In questo modo si può risparmiare sul fronte della tassazione.

Pensione integrativa: cos'è, quale scegliere, guida completa

Pensione integrativa o di base

La pensione integrativa rientra nei piani di investimento personali per chi necessita di una contribuzione aggiuntiva. Si configura come un surplus da sommare all'assegno pensionistico. La contribuzione obbligatoria è solo quella che si versa per la pensione di base, in sostanza i contributi per l’Inps. L'una non è alternativa all'altra. Per intenderci non si può scegliere di confluire solo su una pensione privata ma bisogna nel caso sia versare i contributi previdenziali che le somme per la pensione complementare. E' una precisazione dovuta per fare chiarezza in chi potrebbe avere dei dubbi.

La pensione integrativa è uno strumento per accantonare delle somme che nel futuro torneranno utili a fronte di un assegno pensionistico davvero magro ed insufficiente per vivere in modo dignitoso.

Fondi pensione

Il lavoratore che aspira a costituire una pensione complementare potrà scegliere tra diversi fondi pensione sulla scorta delle proprie esigenze. Vi sono:
  • fondi aperti: creati e controllati da aziende private, istituti bancari, gruppi che gestiscono il risparmio o assicurazioni. Sono ideali anche per il lavoratore o soggetto che non svolge un'attività lavorativa. Si può aderire in forma individuale o collettiva;
  • fondi chiusi o negoziali: si basano su accordi tra le organizzazioni di imprenditori e i sindacati e sono collegati a specifiche categorie di lavoratori dipendenti o autonomi.

I fondi chiusi

Si tratta di una formula di pensione integrativa accessibile soltanto a chi appartiene ad una specifica categoria trattandosi di un fondo personalizzato sulle esigenze di determinate professioni. Ad esempio al Fondo Cometa possono accedere solo gli addetti del settore metalmeccanico.

Esistono i PIP, i piani di previdenza individuale, basati su polizze assicurative sulla vita.

Pensione integrativa: soluzioni

Il settore delle pensioni complementari vede diversi attori in campo, dalle Banche alle Poste Italiane alle compagnie assicurative. Si tratta di un settore in forte espansione. Offerte interessanti di pensioni integrative vengono ad esempio prospettate da Genertel, Allianz, Intesa Sanpaolo e da Poste Italiane. Ma non solo.


Le singole proposte necessitano di un adeguato approfondimento. Per trovare la soluzione migliore bisogna partire dalle proprie esigenze personali e andare a simulare il piano di accumulo e quanto si andrà a percepire. E fare un confronto tra le diverse proposte di mercato avvalendosi di un consulente o studiando in prima persona tutte le singole offerte.

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