Dove andare a vivere in pensione con 500 euro al mese

Si può andare a vivere all’estero con una pensione minima di 500 euro al mese, dove il costo della vita è inferiore, in una nazione dove quei 500 euro, possono avere il potere d’acquisto di 700, o 1000 euro o anche di più.
Vivere con una pensione media in Italia, non è molto semplice. Sono ben 8 milioni i connazionali in pensione che percepiscono meno di mille euro mensili. Oltre 2 milioni coloro che ricevono meno di 500 euro al mese. Su quasi 200 Nazioni sono oltre 50 quelle dove si può vivere in maniera discreta con la pensione italiana da 500 euro.
Dove si può andare a vivere con una pensione di 500 euro al mese ed avere un potere d’acquisto maggiore?
Escludendo le Nazioni fuori dalla “civiltà” si può stilare una lista di 10 Paesi dove andare a vivere.

Pensionati italiani all’estero

Ad oggi l’Inps liquida mensilmente 400 mila prestazioni pensionistiche all’estero. Andare a vivere in pensione all’estero è un vero e proprio fenomeno che interessa milioni di persone, non solo gli italiani. Le Nazioni fanno a gara per contendersi questa fetta di emigranti. Oltre un milione di pensionati inglesi sono andati a vivere in località turistiche. Anche i pensionati USA vanno a vivere all’estero. In questi casi si tratta però di una scelta di vita diversa non solo da esigenze pratiche di vivere economicamente meglio ma solo di trascorrere una vecchiaia in vacanza!

Dove andare a vivere in pensione con 500 euro al mese

Dove vivere all’estero con pochi soldi di pensione

I pensionati che vogliono lasciare l’Italia possono optare per una Nazione dove la tassazione sul reddito personale è meno pesante per avere un maggiore potere d’acquisto. Se in Italia c’è un’imposta sul reddito personale che è superiore il 40%, in altri Paesi si arriva al 20% al massimo. E’ il caso di: Oman, Myanmar, Macedonia, Bulgaria, Georgia, Montenegro, Albania, Moldavia, Bosnia, Serbia. Abbiamo selezionato in classifica perlopiù Nazioni europee in modo tale che il distacco dall’Italia non sia “traumatico” in particolare in termini di differenze culturali e linguistiche. Inoltre la scelta deve ricadere su Stati affidabili dove il pensionato può vivere in modo sicuro oltre che dignitoso.
Quando si cambia modo di vivere e si va all’estero bisogna tenere conto del clima, della sicurezza, l’efficienza dell’assistenza sanitaria, la qualità della vita in generale. Non si può ridurre tutto ad un mero risparmio di soldi.

Vivere da pensionati con meno di 500 euro al mese

Vi sono poi realtà più “esotiche” come la Cambogia. A Phnom Pehn si riesce a vivere con 350 euro mensili. Un altro buen retiro è il Belize. In questa Nazione prettamente turistica si riesce ad avere un’abitazione in affitto a 200 euro al mese. Ugualmente a portata dei pensionati italiani è la Costa Rica. Si può anche fare un pensierino alle Filippine, ma bisogna andare a vivere lontano dalla capitale Manila. In lista anche la Thailandia dove si riescono a trovare abitazioni in affitto tra 60 e 150 euro al mese. Si tratta però di mete molto particolari dove di fronte ai pro del risparmio economico vi sono i contro legati, in questi casi, a culture totalmente differenti e situazioni ambientali non ottimali. Si tratta di realtà estreme. Differente è il caso della lista dei 10, perlopiù europei, dove lo stile di vita è occidentale e similare a quello italiano.

Accorgimenti per andare a vivere all’estero

Fatta la scelta della Nazione che più soddisfa le nostre aspettative, si può iniziare a fare i bagagli. Non senza però avere sbrigato le pratiche necessarie. Per ricevere la pensione all’estero bisogna seguire una procedura burocratica non complicata ma articolata. Basta fare il download dal portale dell’Agenzia delle Entrate della documentazione riferita alla Dichiarazione dei Redditi dei Residenti all’Estero. E’ consigliabile consultare l’elenco delle Nazioni che hanno convenzioni con l’Italia per individuare un Paese dove vigono accordi e non rischiare la doppia tassazione. L’elenco da noi proposto rientra tra le Nazioni convenzionate con la nostra.
Va inoltrata all’Inpsla domanda di Esenzione dall’imposta Italiana sulle pensioni. A questo punto la pensione passerà dall’Ufficio Pensioni Estero della Nazione dove si va a vivere.

Vivere all’estero con l’assegno sociale, non è possibile:

Se si riceve un assegno sociale non si può andare a vivere all’Estero pena la decadenza della prestazione. Infatti lo Stato “penalizza” i beneficiari dell’assegno sociale. Se si trasferiscono all’estero non percepiranno l’assegno mensile. Anche se la pensione di lavoro gli garantisce un reddito inferiore a quello richiesto dall’Inps, non potrà più ricevere l’assegno sociale.

Perchè l’assegno sociale non si eroga anche all’estero?

L’assegno sociale, ( che viene dato alle persone meno abbienti che non hanno i requisiti per una pensione) infatti, è concesso con carattere di provvisorietà e la verifica del possesso dei requisiti reddituali e di effettiva residenza viene fatta ogni anno. Dal portale dell’Inps si legge che chi soggiorna all’estero per più di 30 giorni, subirà “la sospensione dell’assegno. Decorso un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata”. Questa penalizzazione vale solo per coloro che beneficiano dell’assegno sociale e si applica per evitare le truffe che avvengono per immigrati di una certa età, che vengono in Italia per 4 o 5 anni, acquisiscono il diritto di prendere l’assegno sociale e poi se ne tornano al paese di origine, arrecando un notevole danno alle casse dello Stato.

Come trasferirsi a vivere all’estero in Pensione nei seguenti paesi:

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