14 nov 2015

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Reddito Minimo, chi ne ha diritto (per ora in Puglia)

Grosse novità per famiglie povere, la regione Puglia ha  approvato la norma per erogazione reddito minimo.

Nuova concreta opportunità per i cittadini indigenti residenti all’interno della Regione Puglia: la giunta regionale pugliese ha infatti approvato il disegno di legge per il reddito minimo.

La misura coinvolge i nuclei familiari pugliesi che presentano un reddito al di sotto della soglia di povertà e attraverso la nuova misura del reddito minimo avranno la possibilità di recuperare un minimo di capacità di spesa ottenendo al tempo stesso anche una formazione professionale.

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Reddito minimo: la Puglia da una lezione di giustizia sociale a tutta Italia:

  • La misura riguardante il reddito minimo ed è stata diffusa dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che ha spiegato i dettagli inerenti la misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. 
  • La misura prevede l’erogazione di un importo sino ad un massimo di euro 600 al mese; ed in base allo stanziamento erogato è stato calcolato che la misura potrà essere fornita a circa 60 mila cittadini pugliesi ogni anno (corrispondenti a circa 20 mila famiglie).
  • Nell’arco di 5 anni si è quindi preventivato che la misura del reddito minimo avrà la possibilità di raggiungere tutti i cittadini pugliesi che si trovano attualmente in uno stato di indigenza
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Chi ha diritto al reddito minimo in Puglia:

  • Per poter beneficiare dell’agevolazione occorre che le famiglie abbiano la residenza all’interno della Regione Puglia e che si trovino in una situazione economica disagiata (la situazione patrimoniale e reddituale verrà comunque stabilita dall’indicatore Isee e viene previsto che per accedere alla misura l’ammontare totale del valore Isee sia inferiore a 3 mila euro). 
  • Inoltre, ai fini della graduatoria, verranno considerate anche altre variabili come l’assenza di una occupazione ed il periodo di disoccupazione oltre che le condizioni familiari e la presenza di figli minori all’interno del nucleo familiare.
  • In ogni caso l’importo dell’assegno del reddito minimo verrà commisurato alla situazione patrimoniale e reddituale della famiglia (ad esempio per una nucleo familiare di 5 persone l’importo dell’assegno dovrebbe raggiungere l’importo massimo pari ad € 600 mensili).
Un'ottima notizia questa, per tutte quelle persone che aspettavano una decisione da parte dello Stato. In mancanza dello Stato ci ha pensato una Regione, che gli enti locali riescano a risolvere il problema anche di esodati nel 2016?

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