Voucher come funzionano i buoni lavoro al posto dei soldi

Arrivano i Voucher, i buoni lavoro al posto dei soldi per pagare piccoli lavori occasionali, ecco come funzionano questi voucher. Tra le tante novità e notizie che si sentono sulle proposte di riforma pensioni 2015, questa ci sembra la più strana.

Come funziona un Voucher o buono lavoro INPS:

Un voucher è un foglio rilasciato dal datore di lavoro ( ma può essere anche in forma dematerializzata) con un dato valore, ed è simile ad una moneta.  Con il Voucher , il lavoratore andrà alle Poste o presso un tabaccaio e si farà dare i soldi.
Esempio di Voucher: un voucher da 10 euro varrà per il lavoratore 7,5 euro, il rimanete 25% andrà come versamento di contributo, in questo modo il Governo vuol combattere il lavoro nero e dare l’opportunità a chi ha trovato un lavoretto di versare i contributi anche per un periodo lavorativo molto piccolo.

Problemi con i Voucher:

Questa forma di pagamento per giovani lavoratori, è soggetta a molte critiche, ad esempio una ne arriva da un economista molto noto anche al grande pubblico, Nino Galloni, membro del collegio dei sindaci dell’INPS, euro-scettico, fondatore di ‘Studi monetari’, ex membro della Democrazia Cristiana ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura.
Era ospite fisso a Uno Mattina, il popolare programma televisivo della Rai, é figlio del famoso politico DC Giovanni Galloni.
Nino Galloni, é stato intervistato come membro del collegio dei sindaci dell’INPS sul tema ‘riforma pensioni’.

Il pensiero del prof. Galloni, (neo-keynesiano) ci è sembrato quantomeno singolare:

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I Voucher funzionano, sono affidabili?

A Galloni, la proposta per riformare le pensioni che piace di più, é quella del Ddl 857, che prevede di andare in pensione con 62 anni di età e 35 anni di contributi, ma con penalizzazioni dell’8%, oppure di andare in pensione con 41 anni di contribuzione.

Ecco: il prof. Galloni, da buon keynesiano, é contro le penalizzazioni, indispensabili ai fini di Bilancio INPS.

I problemi del Bilancio INPS, ormai sono noti a tutti: più si va avanti con il tempo, più l’aspettativa di vita si allunga, meno occupati ci sono rispetto ai pensionati, quindi meno contributi vengono versati e meno entrate l’Istituto pensionistico italiano ha, che sommando al fatto che questi pensionati ormai sembrano non voler più morire (beati Loro) contribuiscono a far aumentare il buco dell’INPS, che spende mediamente 300 miliardi di euro all’anno per poter pagare le pensioni ad oltre 20 milioni di italiani.

Riforma pensioni, voucher e buoni acquisto al posto dei soldi:

Se é indispensabile dare una penalizzazione a chi vuole andare in pensione anticipata, per Galloni non é giusto togliergli quasi il 10% della pensione.
O meglio, questo 8% della pensione va sì tolto, ma al posto dei soldi, vanno dati dei voucher o dei buoni spendibili, tipo i buoni pasto, insomma. fonte: il sussidiario

Non Vi sembra una proposta di riforma pensioni quantomeno ‘strana’?
Voi, cosa ne pensate?

Torneremo sull’argomento Voucher e cercheremo di saperne di più dai diretti interessati, cioè dai lavoratori che prendono questa forma di pagamento invece che un normale stipendio.

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