20 apr 2017

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Calcolo pensione anticipata e penalizzazioni 2017 a 62 anni

Ecco il calcolo della pensione anticipata con le nuove leggi e la situazione penalizzazioni della pensione. Quando potrò andare in pensione? Ci sono novità dall'INPS per le penalizzazioni di chi è andato in pensione anticipata?
I continui problemi di bilancio dello Stato, legati all'aumento medio della prospettiva di vita, il fatto che ora la spesa per le pensioni in Italia é una delle più alte d'Europa, hanno portato a varare nuove leggi che usano nuovi criteri per poter fare il calcolcolo della pensione.

Aggiornamento Maggio 2016: l'APE è la nuova proposta di legge di Renzi che vuole una pensione anticipata con delle penalizzazioni, questa nuova forma di pensione anticipata dovrebbe concretizzarsi però solo con la legge di Stabilità 2017.

Aggiornamento Marzo 2016: per chi vuole la pensione anticipata, la legge prevede delle penalizzazioni (prevista dalla cosiddetta legge Monti-Fornero sulla riforma del lavoro); ma la novità è che la Legge di Stabilità 2016 fatta dal Governo Renzi prevede un 'congelamento' di queste penalizzazioni fino al 31 dicembre 2017 compreso.

Penalizzazioni lavoratori precoci:

Chi ha iniziato a lavorare da giovane, a 16 anni, come il caso della signora intervistata da La 7, che ha lavorato già 43 anni, ma che dice "ci hanno rubato la gioventù ed ora ci rubano la vecchiaia", infatti a 59 anni di età, la signora deve rassegnarsi ad andare a lavorare tutti i giorni, nonostante ormai abbia la bellezza di 46 anni di contributi versati e non avendo ancora i fatidici 62 anni, se volesse andare in pensione, dovrebbe subire una penalizzazione per ogni anno che gli manca dall'età pensionabile, in questo caso 3 anni.
Ora le penalizzazioni della legge Fornero sono sospese per quelli che andranno in pensione fino al 2018, per tutti gli altri ( e quindi anche per il caso di questa signora), sono valide.

Penalizzazioni Pensione Anticipata addio:

Questo significa che chi vuole andare in pensione con 41 anni e 10 mesi e 42 anni e 10 mesi ( rispettivamente uomini e donne), può andare in pensione senza penalizzazioni.
Questo significa anche che coloro che hanno usato questa opportunità ( negli anni dal 2012 al 2014) non saranno penalizzati e quindi il loro assegno pensionistico dovrebbe aumentare da Febbraio 2016, un aumento a secondo dei casi dall'1 al 2%; per inciso, non ci saranno restituzioni di arretrati o interessi accumulati.
Problemi dell'attuazione del regolamento per le penalizzazioni: purtroppo la macchina burocratica dell'INPS sembra ancora molto lenta, quello che si sa' ( al 6 Marzo), è che ancora gli assegni pensionistici sono rimasti quelli di prima, cioè sono penalizzati per chi è andato in pensione anticipatamente.

In pensione si potrà andare anche a 62 anni di età, senza aspettare i 67, almeno fino al 2019, ma ovviamente si avranno delle penalizzazioni nel conteggio dell'assegno pensionistico.
Purtroppo questi criteri, non contano che oggi come oggi andare in pensione con 62 anni di età e 42 anni di contributi versati, significa aver iniziato a versare contributi a 20 anni e NON AVERE MAI SMESSO DI LAVORARE.
Scegli Dove andare a Vivere dopo la Pensione
In un mercato del lavoro che ormai è diventato altamente flessibile, questo è più che altro un privilegio concesso a pochi.
Tra fabbriche che hanno chiuso, problemi personali che possono accadere nell'arco di una vita, nel 2015 pochissimi lavoratori hanno questo tipo di requisiti, per questo una riforma delle pensioni è ormai diventata indispensabile, non si può pretendere di 'spremere come un limone' una persona e questa riforma sta arrivando troppo lentamente, ad esempio la data di riscossione pensioni, é stata cambiata solo in questo mese di Giugno, dopo mesi di discussione...
Le proposte che lentamente si stanno valutando come Quota 100, il Decreto legge Sacconi, il Decreto Legge Damiano, l'unica cosa positiva è che finalmente, anche il Governo Renzi, ha preso atto che un ricambio generazionale ci vuole, altrimenti diventeremo una nazione con dei vecchi al lavoro e dei giovani che stanno al Bar a guardar partite di calcio, tutto il contrario di una società normale.

Calcolo pensione anticipata e penalizzazioni 2017

Calcolo pensione anticipata 2017
Anno Età Uomini Donne
2012 62 42 anni ed 1 mese 41 anni ed 1 mese
2013 62 42 anni e 5 mesi 41 anni e 5 mesi
2014
e
2015
62 42 anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi
2016
2017
2018
62 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi
2019 62 + ulteriore aumento per aspettativa vita dal 2019 42 anni e 10 mesi + ulteriore aumento per aspettativa vita dal 2019 41 e 10 mesi + ulteriore aumento per aspettativa vita dal 2019

Penalizzazioni per chi va in pensione anticipatamente:

Se ancora non si è compiuto i 62 anni di età, ma si é in possesso dei requisiti minimi contributivi, si può andare in pensione prima, ma con delle penalizzazioni che colpiranno le sue anzianità retributive fino al 2011. Ad esempio: se ho 59 anni di età + requisito minimo contributivo, avrò una penalizzazione del 4% sulle mie anzianità contributive che avevo maturato fino al 2011.

Se si vuole andare in pensione anticipata, conviene farlo da subito:

Queste penalità, non sono previste per quei lavoratori che avendo maturato questi contributi, decidano di andare in pensione tra il 1° Gennaio 2015 e il 31 Dicembre 2017, come dice una circolare dellì'INPS.
Sicuramente un metodo per 'snellire' il mercato del lavoro e liberare molti posti ora occupati da persone che hanno già lavorato tanto.
Fonte
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3 commenti:

  1. 62 anni e 35 di contributi, soprattutto per le donne, mi sembra più che equo

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  2. Io so solo che non anno fatto niente ancora per i disoccupati di 62 enni che anno perso il lavoro, nel 2012 , e a 4 anni senza niente ancora oggi, per questa maledetta legge fornero,e i signori ancora non si decidono.

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  3. Perchè i diritti acquisiti valgono solo per i vitalizi e non
    per i lavoratori esodati nel 2008 i quali hanno firmato accordi
    sindacali con le aziende che si sono servite della legge sul
    prepensionamento, ( 57 anni e 35 di contributi)leggi vigenti nel 2008,
    tutto stravolto dalla legge Fornero nel 2012 successivamente.
    I lavoratori sono solo carne da macello per politici e sindacati.
    Chi vi scrive e un 59enne disoccupato ridotto a povertà da uno
    Stato infame che tutela solo diritti e interessi di poteri forti.

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