Pensioni d’oro Perugia: Avvocato del Comune a 50 mila al mese

E’ un ex avvocato del Comune di Perugia e piglia una pensione ( o meglio un vitalizio) di 651 mila euro lordi all’anno.

Facciamo due conti: la pensione del sig. Cartasegna , visto che ha tredici mensilità è di circa 50 mila euro al mese lorde, cioé circa 30 mila euro al mese nette.

Diritti acquisiti Voi direte, ma ecco l’inghippo: questi diritti sono stati acquisiti tramite leggi e leggine nonché dei favoritismi ad personam a dir poco sconcertanti, ma leggiamo la storia di questo signore che prende 50 mila euro di pensione, soldi che arrivano dalle tasche dei contribuenti italiani e LEGGETE COME SE LI E’ GUADAGNATI:

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Pensioni d'oro: Avvocato del Comune a 50 mila al mese

PENSIONI D’ORO A PERUGIA

L’avv. Cartasegna è nato nel 41 e giocava a pallone con la squadra del Perugia, ed è proprio a Perugia che si laurea in legge, mentre ancora gioca a pallone.

  1. Nel 1972 viene assunto come dipendente del Comune, da qui il primo stipendio (ottimo, a quanto pare) .
  2. Poi ecco il primo Bingo fatto dall’avv. Cartasegna: il Comune di Perugia ( all’epoca la giunta era formata da PCI-PSI) , ogni causa a cui parteciperava aveva un extra bonus, come se non fosse un dipendente del Comune , ma come se fosse un consulente esterno
  3. Anni dopo l’avvocato incassa un secondo Bingo per il proprio già enorme stipendio:  una sentenza del Tar del Lazio confermata dal Consiglio di Stato che dava ragione a degli avvocati dipendenti del Comune di Roma, riconoscendo loro il diritto di calcolare per la pensione anche le percentuali sulle cause vinte, chiede al Tesoro d’avere lo stesso privilegio; privilegio che il Tar perugino riconosce infine, nel dicembre 1997, fondate: «Nella quota degli onorari percepiti si rinviene la presenza di tutti gli indici che la legge prevede per la loro utilità a pensione». Anzi, condanna il Tesoro e Palazzo Chigi a pagare pure le spese. Tre mesi dopo l’Avvocatura dello Stato chiede all’Inpdap, l’istituto previdenziale dei dipendenti pubblici che passerà all’Inps portando in dote un buco di 23,7 miliardi, se voglia fare appello. Silenzio. Altri due mesi e torna alla carica: lo fate o no l’appello? Macché: come scoprirà con stupore un recentissimo documento Inps «agli atti non risulta che la sentenza sia stata mai appellata», ci dice Corsera.

Insomma: la realtà è che il Comune di Perugia sta tirando fuori circa 50 mila euro al mese per la pensione di questo signore,  che alla fine non era altro che un semplice dipendente comunale, soldi che potrebbero andare a rimettere a posto le incredibili strade perugine, ormai passate alla leggenda come le strade comunali più rovinate d’Italia, dove le macchine si rompono e dove per questo motivo ogni giorno migliaia di persone rischiano la vita ( pensate come sono)

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